Truffe on line, assegni scoperti, rilevatori di gas: scattano le denunce
Mezzi dei Carabinieri in uscita dalla caserma di Ovada
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
16 Maggio 2016
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Truffe on line, assegni scoperti, rilevatori di gas: scattano le denunce

Mette in vendita on line uno smartphone, prende i soldi e sparisce. Paga la caparra per la casa con un assegno scoperto. Chiedono 900 euro per un rilevatore di fughe di gas che ne vale poche decine

Mette in vendita on line uno smartphone, prende i soldi e sparisce. Paga la caparra per la casa con un assegno scoperto. Chiedono 900 euro per un rilevatore di fughe di gas che ne vale poche decine

CRONACA – Tre le truffe scoperte dai Carabinieri di Acqui Terme nel corso dell’ultima settimana. A Rivalta Bormida, il modus operandi è stato quello ormai noto: messo in vendita un oggetto su un sito di aste online e ricevuto il pagamento, in questo caso mediante ricarica postepay, il venditore è sparito senza lasciare tracce. In questo caso a vedersi deferita in stato di libertà dai Carabinieri di Rivalta una donna di Torino che, dopo aver messo in vendita uno smartphone di ultima generazione ed aver ricevuto la somma di 140 euro, è poi sparita nel nulla. Le indagini, partite dalla denuncia di un cittadino di Orsara Bormida, hanno visto i Carabinieri incrociare i dati del portale di aste online, i numeri telefonici utilizzati per i contatti e i numeri delle carte ricaricabili utilizzati per le transazioni, giungendo all’identificazione della responsabile.

Nel secondo caso, ad Acqui Terme, a finire nei guai è stato un altro giovane torinese che, avendo preso in affitto un’abitazione, ne aveva pagato la caparra con un assegno, poi risultato scoperto. Alla richiesta dei proprietari di avere la somma prevista, il giovane non ha mai risposto.

Nel terzo caso, invece, i carabinieri di Ovada hanno deferito in stato di libertà due soggetti, entrambi residenti nel bresciano, autori della truffa del rilevatore di fughe di gas. I due, dopo essere entrati nell’abitazione di un 90enne e averlo convinto ad installare il rilevatore, stavano per spillargli quasi 900 euro per un oggetto che ne vale poche decine. L’intervento dei Carabinieri, avvisati da una vicina di casa, ha permesso di identificare i due ed evitare di perpetrare la truffa.

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