“Pronti a dare battaglia sul codice degli appalti”
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
22 Aprile 2016
ore
00:00 Logo Newsguard

“Pronti a dare battaglia sul codice degli appalti”

Firmato dal governo il Ddl sul codice degli appalti. I sindacati: “un testo peggiorativo che non tiene conto degli accordi presi al tavolo tecnico al ministero delle Infrastrutture”. Mercoledì 27 sciopero del comparto, gli alessandrini in prima fila

Firmato dal governo il Ddl sul codice degli appalti. I sindacati: ?un testo peggiorativo che non tiene conto degli accordi presi al tavolo tecnico al ministero delle Infrastrutture?. Mercoledì 27 sciopero del comparto, gli alessandrini in prima fila

PROVINCIA – Un “colpo di mano” del governo sul codice degli appalti che “cancella” il lavoro svolto in questi mesi dai sindacati di categoria e che “mette a rischio migliaia di posti di lavoro”.
L’allarme arriva dagli edili di Cgil, Cisl e Uil dopo la firma da parte del governo Renzi del decreto sulle norme che regolano gli appalti. Un testo “nato con buoni propositi” ma che nella sua stesura finale non ha tenuto conto degli accordi presi in sede di tavolo tecnico con il ministero delle Infrastrutture (Mit).
A dirlo è Massimo Cogliandro, segretario provinciale di Fillea Cgil che ha seguito la vicenda dopo che il gruppo Gavio aveva minacciato un centinaio di esuberi, se il testo non fosse stato modificato. I sindacati chiedevano garanzie sulla cosiddetta clausola sociale, ossia il riassorbimento della forza lavoro da parte delle ditte che sarebbero subentrate negli appalti per i lavori autostradali.
“Il testo licenziato non solo non offre garanzie, ma introduce anche modifiche, ad esempio, sul minimo ribasso d’asta. In pratica non si è tenuto conto delle proposte concordate con i tecnici del Mit, durante l’ultimo incontro”.
A questo punto i margini di manovra sono limitati, ma i sindacati rivolgono in ogni caso un appello ai parlamentari del territorio affinché si possa intervenire.
Intanto, per mercoledì 27 è previsto uno sciopero nazionale. Si potrebbe tenere a Genova, dove confluirebbero i lavoratori di Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna.
“Non riusciamo a capire le motivazioni per cui non è stato tenuto in considerazione l’accordo fatto. E’ una scelta inaccettabile. Si profila un bagno di sangue per i lavoratori”, dice ancora Cogliandro.
(nella foto la manifestazione a Tortona lo scorso luglio) 
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione