In forte crescita l’export alessandrino, nel 2015 +7,4%
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
20 Aprile 2016
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In forte crescita l’export alessandrino, nel 2015 +7,4%

La Camera di Commerico ha reso noti i dati relativi alle esportazioni alessandrine all'estero. Più 7,4% nel 2015 rispetto all'anno precedente. Ottimi segnali dal manifatturiero ed in particolare dal settore gioielleria e pietre preziose

La Camera di Commerico ha reso noti i dati relativi alle esportazioni alessandrine all'estero. Più 7,4% nel 2015 rispetto all'anno precedente. Ottimi segnali dal manifatturiero ed in particolare dal settore gioielleria e pietre preziose

PROVINCIA – Nel 2015 le esportazioni alessandrine hanno fatto registrare una forte crescita, ben 7,4% in più rispetto al 2014 raggiungendo quota 5,6 miliardi di euro.
L’export di gioielleria e pietre preziose (primo componente dell’export manifatturiero) registra un valore di 1,2 miliardi di euro (quasi un quarto dell’export manifatturiero) ed è in crescita del 12,5% rispetto al 2014: 137 milioni di euro di esportazione in più.

Il saldo della bilancia commerciale estero è positivo, circa 2 miliardi e 200 milioni di euro.

La nostra provincia esporta per il 99% prodotti delle attività manifatturiere, principalmente gioielleria e pietre preziose, prodotti chimici di base, articoli in materie plastiche, metalli di base preziosi.

“Una grande performance del nostro export – commenta Gian Paolo Coscia, Presidente della Came-ra di Commercio di Alessandria – segno che le nostre aziende hanno il motore ben avviato, nonostante l’ancora relativa debolezza dei consumi interni. E guardano oltreconfine, per necessità ma anche per mentalità, perché lo riconosco nelle conversazioni, negli incontri quotidiani, nei convegni: si fa strada un’impresa italiana che ha pienamente compreso che l’Europa e il Mondo sono mercato tanto quanto il cliente a un chilometro di distanza. Con un dato, +7,4%, che supera il già notevole dato piemontese (+7%) e il dato italiano (+3,8%), non posso che essere orgoglioso delle nostre imprese e fiero di poter continuare, nonostante la spending review, a guidare l’offerta di servizi della Camera di Commercio utili all’espansione del business delle aziende alessandrine”.

L’export alessandrino è composto per il 99% dai prodotti delle attività manifatturiere (un ammontare di 5,5 miliardi di euro su 5,6 miliardi di euro di esportazione totale; la tabella 1 sotto evidenzia la sostanziale uguaglianza fra export totale ed export manifatturiero).
I comparti non manifatturieri incidono complessivamente per l’1% sul totale export: la voce più consistente è “prodotti delle attività di rifiuti e risanamento”, che segna una perdita: -3,7% rispetto al 2014, pari a una variazione negativa di € 1.894.561.

Nei Paesi UE Francia e Germania sono le principali destinazioni dei nostri prodotti, dove finisce più di un quarto delle esportazioni provinciali. Il nostro export verso i due Paesi registra una crescita del +28,5% verso la Francia e un calo di -0,6% sulla Germania. Distanziati come peso di quota export da Francia e Germania, Regno Unito (+9%) e Polonia (+9%) registrano buone performance, così come l’Austria (+7,8%); variazioni negative, invece, per Spagna (-3,4%), Belgio (-12,9%) e Romania (-12,8%). Picco di export verso il Portogallo (+30,2%), sebbene il peso di quota export sul totale export manifatturiero sia modesto (0,6%). In generale, l’export alessandrino verso i Paesi UE registra una crescita del 6,1%.

Per ciò che riguarda i Paesi extra-UE la Svizzera, oltre a essere lo sbocco principale delle nostre esportazioni extra UE, è anche lo sbocco principale delle nostre esportazioni mondiali: accoglie quasi un quarto del totale delle esportazioni provinciali e registra +12,5% rispetto al 2014. Parte prevalente dell’export verso la Svizzera è composta da gioielleria e pietre preziose, in aumento dal 2013; secondariamente (e molto di-stanziato) da “metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi”, in deciso calo dal 20136.

In generale, l’export verso i Paesi extra UE fa registrare un aumento dell’8,6%.

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