Scuola di buona politica: chiusura con i “piccoli enti”
Sabato pomeriggio presso la Soms si svolgerà l'ultimo appuntamento del ciclo di incontri promosso dalla sezione ovadese del Partito Democratico. Tra i relatori Federico Fornaro, Enrico Borghi, Angelo Muzio e Aldo Reschigna.
Sabato pomeriggio presso la Soms si svolgerà l'ultimo appuntamento del ciclo di incontri promosso dalla sezione ovadese del Partito Democratico. Tra i relatori Federico Fornaro, Enrico Borghi, Angelo Muzio e Aldo Reschigna.
OVADA – Ultimo appuntamento della scuola di buone politiche “Piccoli Comuni, Grande Italia” organizzata dalla sezione locale del Partito Democratico. Sabato 16 aprile a partire dalle ore 15 presso la SOMS di via Sant’Antonio si svolgerà l’evento conclusivo del calendario, intitolato “L’associazionismo dei piccoli Comuni e la riforma degli enti locali”. Tra i relatori presenti in sala sono annunciati Enrico Borghi, deputato e presidente UNCEM (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani), Federico Fornaro, senatore e Capogruppo PD in Commissione per l’attuazione del federalismo, Angelo Muzio, vicepresidente della Provincia di Alessandria, e Aldo Reschigna, vicepresidente della Regione Piemonte.
Per il circolo ovadese del Partito Democratico il meeting di sabato sarà solo un “arrivederci” in vista della prossima edizione, già messa in cantiere dopo i pareri e i numeri positivi riscontrati in queste settimane. “La scuola si è conclusa in modo davvero positivo: abbiamo creato un circolo virtuoso di informazioni e di saperi – dice il coordinatore di zona Mario Esposito –. Lavoreremo, nei prossimi mesi, per far sì che questo appuntamento si consolidi e diventi un nostro tratto caratteristico”. Tra i fautori del progetto c’è anche il senatore Federico Fornaro, presente all’evento conclusivo in qualità di relatore, vista la sua grande esperienza con la fascia tricolore. “Sarà un’opportunità importante di confronto dei sindaci e degli amministratori dei piccoli comuni con parlamentari, Regione e Provincia – spiega l’ex sindaco di Castelletto d’Orba –. Questi mesi saranno decisivi per il futuro del sistema degli enti locali: scelte che dovranno vedere i rappresentanti dei piccoli comuni come soggetti attivi e protagonisti delle innovazioni necessarie, evitando le tentazioni neo centraliste e sterilmente semplificatorie come stabilire per legge un numero minimo di abitanti per la sopravvivenza di un comune”.