Bandiere a mezz’asta e il lutto nel cuore per Bruxelles
Le notizie che giungono da Bruxelles, dove gli attentati terroristici hanno mietuto ancora vittime, non hanno lasciato indifferenti i cittadini della provincia di Alessandria. Tante le parole di cordoglio e l'invito a non cedere comunque alle ragioni dell'odio. Stanno tutti bene gli alessandrini che si trovavano nella città belga
Le notizie che giungono da Bruxelles, dove gli attentati terroristici hanno mietuto ancora vittime, non hanno lasciato indifferenti i cittadini della provincia di Alessandria. Tante le parole di cordoglio e l'invito a non cedere comunque alle ragioni dell'odio. Stanno tutti bene gli alessandrini che si trovavano nella città belga
PROVINCIA – Un’altra città europea piegata dalla paura, un’altra ferita all’Europa. Nessuno avrebbe più voluto vedere più quelle immagini di stazioni devastate, di gente che scappa, di uomini e donne ferite. Ma le notizie che hanno iniziato a giungere da Bruxelles, attraverso le tv e la rete, hanno tolto questa speranza. Tanti gli alessandrini che questa mattina, per motivi di lavoro o personali, si trovavano nella città belga dove si sono verificati gli attentati all’aeroporto e lungo la linea metropolitana, tre le di Maelbeek e Schumann. Trentaquattro i morti accertati fino a questo momento, tanti i feriti, tra cui alcuni italiani. Tramite i social network gli alessandrini hanno subito tentato di rassicurare amici e conoscenti: Daniele Viotti, eurodeputato del Pd; Nicola Sirchia, consigliere provinciale che si trovava a Bruxelles per motivi di lavoro; Oreste Rossi, ex parlamentare europeo anch’egli in Belgio per lavoro; Tiziana Beghin, europarlamentare per i 5 Stelle.

“Io sono a casa a Bruxelles e sto bene – scrive Viotti – Purtroppo le linee telefoniche non funzionano e quindi non riesco a rispondervi. Grazie per la vicinanza a tutti”.
Le immagini che circolano sono quelle di una città sotto assedio, con blindati lungo le strade e i mezzi di trasporto fermi. Solo verso le 17 torneranno a circolare per permettere a chi si trovava nei luoghi di studio e di lavoro di tornare alle proprie abitazioni.
Molte le testimonianze di amministratori e cittadini comuni che manifestano cordoglio per le vittime e preoccupazione per lo scenario che si potrebbe delineare. “Bruxelles siamo anche noi! – scrive Rita Rossa – È di nuovo il cuore dell’Europa il bersaglio di una furia violenta. Il terrore di questi criminali merita fermezza e unità di intenti. Non dobbiamo piegarci alla loro violenza e non dobbiamo rinchiuderci nella paura”. 
“Il conflitto non si sceglie sempre, piaccia o meno, anche se si vorrebbe evitare a volte sono gli altri che ci tirano dentro – è l’opinione di Riccardo Molinari, segretario della Lega Nord Piemonte e stretto collaboratore di Salvini – L’Europa ed il modello di società occidentale sono sotto attacco, fingere che non sia così per non fare nulla è solo dannoso e ci porterà fra qualche tempo a commentare inermi un’altra strage. Renzi scrive che è a Bruxelles col cuore e con la mente, ci mancherebbe altro visto che gran parte del Mondo ora è là col cuore e con la mente, ma dai capi di Stato europei ci si aspetta qualcosa di più che frasi di circostanza adesso..”
Emanuele Locci parla senza mezzi termini di “invasione” : “Difendiamo l’Europa dall’invasione! 704 anni fa, con la bolla Vox in Excelso, Papa Clemente V sopprimeva l’Ordine dei Templari, nato 200 anni prima con il compito di difendere la cristianità dagli islamici. Da allora in molti hanno continuato a difendere l’Europa cristiana dall’invasione islamica, da San Pio V a Giovanni III Sobieski, da Vlad III Tepes a Eugenio di Savoia. Oggi, in quest’Europa buonista e materialista, contagiata profondamente dal relativismo culturale e dalla secolarizzazione spirituale, chi sarà in grado di difendere l’Europa cristiana dagli invasori islamici? Londra, Madrid, Parigi, Bruxelles… quanti attentati terroristici dovremo ancora subire?”
Da palazzo Rosso arriva, inoltre, un comunicato ufficiale:
Il Sindaco della Città e l’intera comunità alessandrina deplorano con forza l’attentato di questa mattina all’aeroporto di Bruxelles dove i terroristi dell’ISIS hanno ucciso almeno 34 persone lasciando molti feriti, anche italiani, a terra e facendo ripiombare nell’angoscia la popolazione.
La viltà del gesto terroristico ha voluto colpire la capitale belga dove hanno sede anche tante istituzioni dell’Unione Europea.
Pertanto, proprio per affermare come “istituzione” — seppure locale — il “no” alla violenza, si è deciso di abbassare a mezz’asta il simbolo del Comune di Alessandria, ossia la bandiera della Città, posta sulla balconata di Palazzo Comunale in piazza della Libertà.
Oltre a questa scelta immediatamente concretizzata, il Presidente del Consiglio Comunale insieme al Sindaco di Alessandria ha convocato i Consiglieri Capi-gruppo di maggioranza e opposizione in Consiglio Comunale di Alessandria per un incontro programmato per la mattina di mercoledì 23 marzo alle ore 11.30 presso la Sala Giunta di Palazzo Comunale.
L’incontro è finalizzato ad affrontare e condividere insieme le opportune forme di risposta corale alla violenza cieca e feroce di questa mattina a Bruxelles e per ribadire la ferma opposizione dell’intera comunità alessandrina a questi fatti terroristici.
«Sostenere un corretto confronto dialettico, anche su posizioni differenti, è l’unica via per affermare e concretizzare la difesa della libertà e della nostre istituzioni democratiche sia nazionali che europee — sottolinea il Sindaco della Città di Alessandria — nella convinzione che ci possa dividere su tutto, ma non sull’idea di democrazia, fondamentale valore costitutivo in cui si indentifica e su cui si fonda la nostra cultura occidentale».
(foto di copertina Asca www.ascanews.it; altre foto scattate da Nicola Sirchia e postate su Fb)