Nel 2015: imprese in lieve calo
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
19 Marzo 2016
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Nel 2015: imprese in lieve calo

Società di capitali in crescita, sofferenza trasversale a tutti i settori. A soffrire di più, registrando dati negativi, sono i settori dell'agricoltura e del commercio

Società di capitali in crescita, sofferenza trasversale a tutti i settori. A soffrire di più, registrando dati negativi, sono i settori dell'agricoltura e del commercio

 PROVINCIA – Nel 2015, in provincia di Alessandria, sono nate 2395 nuove imprese e ne sono cessate 2576. Il saldo fra iscrizioni e cessazioni è pertanto negativo: -181 imprese, dato che porta a 44.432 lo stock di imprese registrate a fine dicembre 2015. Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si concretizza in un tasso di crescita rispetto al 2014 di -0,40%, dato più negativo della media regionale (-0,11%).

“Società di persone e imprese individuali sono in sofferenza, e questo è probabilmente dovuto alle maggiori difficoltà incontrate da queste tipologie di aziende nel gestire le difficoltà della nuova economia post-crisi, a fronte della struttura di queste imprese – commenta Gian Paolo Coscia, Presidente della Camera di Commercio di Alessandria – E’ in corso una profonda trasformazione della forma d’impresa, una corrente che emerge poco ma continua costante nel tempo. Dobbiamo accettare la mutazione delle cose e dell’economia globale, e prepararci, insieme alle nostre imprese, ad affrontare le nuove sfide con una veste rinnovata”.

Analisi per classe di natura giuridica:
Dall’analisi per classe di natura giuridica rispetto al 2014, emerge una crescita delle società di capitali (+2,41%) e di “altre forme” (+2,01%), a fronte di un calo delle società di persone (-0,99%) e delle imprese individuali (-1,10%). Questi dati vanno letti tenendo a mente che imprese individuali e società di persone rappresentano insieme l’80% delle imprese provinciali, mentre le società di capitali rappresentano il 18% e “altre forme” il 2%.

Analisi per settore:
Dall’analisi dei dati per settore rispetto al 2014, emerge una negatività diffusa: agricoltura (-2,75%) e commercio (-2,38%) registrano i dati più negativi. Seguono industria (-1,87%), costruzioni (-1,76%), turismo (-1,49%) e altri servizi (-1,39%). Netta crescita delle imprese non classificate (+38,34%), ma che hanno bassa incidenza dimensionale(rappresenta il 4% della totalità delle imprese, il gruppo meno consistente).

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