“Convalidato l’arresto e rimesso in libertà” la decisione del Tribunale
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
11 Marzo 2016
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“Convalidato l’arresto e rimesso in libertà” la decisione del Tribunale

Arrestato per il furto di 100 euro, sottratti da un portafogli in palestra, il capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle Angelo Malerba. I colleghi: “la vicenda non ha nulla a che vedere con la sua attività politica”. Il tribunale ha deciso per "la convalida dell'arresto e la rimessa in libertà" del consigliere pentastellato

Arrestato per il furto di 100 euro, sottratti da un portafogli in palestra, il capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle Angelo Malerba. I colleghi: ?la vicenda non ha nulla a che vedere con la sua attività politica?. Il tribunale ha deciso per "la convalida dell'arresto e la rimessa in libertà" del consigliere pentastellato

ALESSANDRIA –15:10 Convalida arresto e rimesso in libertà
Udienza che si è conclusa dopo una lunga Camera di Consiglio per la decisione relativa alla convalida o meno del fermo nei confronti di Angelo Malerba, arrestato giovedì per furto. Il giudice hanno deciso per “la convalida dell’arresto e la rimessa in libertà”.
L’imputato in aula si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice che ha ascoltato, invece, la testimonianza dei carabinieri che ieri avevano proceduto all’arresto. 
Il pubblico ministero, nel chiedere la conferma dell’arresto, ha poprosto la misura cautelare dell’obbligo di presentarsi negli uffici di polizia giudiziaria. Misura che non è stata accolta. 
Ha parlato, per Malerba, l’avvocato Massimo Martinelli il quale ha contestato l’arresto in quanto, a suo dire, non sussistevano gli elementi di flagranza e le aggravanti (furto con destrezza e scasso). 
Al termine dell’udienza di convalida, Martinelli ha chiesto i termini di difesa per esaminare gli atti. Non si è quindi tenuto il processo per direttissima e l’udienza è stata convocata il 12 maggio. Nel frattempo, ha annunciato l’avvocato, sarà presentato ricorso in cassazione per il riesame della convalida dell’arresto. In ogni caso, visto che si tratta di un soggetto incensurato, l’imputato è stato rimesso in libertà. 


“Esterrefatti”, non solo i colleghi di partito ma l’intera comunità politica alessandrina, per l’arresto, in flagranza di reato, di Angelo Malerba, 42 anni, capogruppo in consiglio comunale per il Movimento 5 Stelle.
Malerba, che da qualche mese lavorava per una compagnia di assicurazione, è stato sorpreso ieri mattina, giovedì, dai carabinieri della compagnia di Alessandria con 100 euro in tasca, frutto di un furto appena commesso in una palestra cittadina, che frequentava come cliente. Da una prima ricostruzione, sembra che Malerba abbia forzato un armadietto ed abbia sfilato la banconota da un portafogli. Da circa un mese le forze dell’ordine tenevano d’occhio la palestra dove, pare, si erano registrati una serie di furti di lieve entità.
I militari lo avrebbero fermato all’uscita, dove attendevano l’uomo. Così sono scattate le manette e gli arresti domiciliari. Per oggi è attesa l’udienza di convalida dell’arresto e il processo per direttissima. L’avvocato Massimo Martinelli ritiene che si tratti di un “arresto frettoloso”, per il quale non ne sussistevano i presupposti. 
Un vero shock per il mondo politico alessandrino e non solo. La notizia è rimbalzata in breve tempo sulle pagine dei principali mezzi di informazione nazionale.
Il Movimento nazionale dei 5 Stelle, poche ore dopo l’arresto, ha diffuso una breve nota: “In attesa di maggiori sviluppi il consigliere Angelo Malerba è espulso dal M5S e se ne chiedono le immediate dimissioni.
Siamo umanamente addolorati ma il M5S è questo. Da noi anche chi ruba in un armadietto di una palestra va a casa. Pensate se tutti si comportassero come noi. L’onestà tornerà di moda”.
Rilancia, dunque, il Movimento di Grillo che non ci sta a farsi mettere sulla gogna per una vicenda che, in effetti, sembra avere poco a che fare con la politica.
Malerba era stato designato nel 2012 quale candidato alla carica di sindaco quando i pentastellati si affacciavano sulla scena politica. “Venne votato tra tre possibili nomi all’interno del gruppo. Allora eravamo pochi”. Per il lancio della candidatura era venuto ad Alessandria anche Beppe Grillo parlando di “volti nuovi”, tra gli applausi. Era l’epoca dei “Vaffa Day”.
“Saremo le sentinelle dei cittadini a palazzo Rosso”, diceva il consigliere regionale Davide Bono.  All’epoca il candidato era un borsista presso l’Asl di Alessandria. Solo recentemente, un anno fa circa, aveva iniziato a lavorare come assicuratore presso un’agenzia di zona.
Gioviale, cortese, dal look originale, Malerba aveva abbracciato la battaglia grillina convintamente. Fare speculazione politica, davanti ad un fatto inspiegabile, appare fuorviante. Cosa lo abbia spinto, se le accuse saranno confermate, ad un gesto simile, è davvero arduo da comprendere. “Nessuno ha mai avuto sentore che potesse accadere un simile fatto”, dicono i colleghi. Ma resta una brutta “botta” all’immagine dei pentastellati, ad un anno dalle elezioni comunali per il rinnovo delle cariche ad Alessandria. 
I consiglieri grillini lo descrivono come un “capogruppo attento”. Ieri sera si sono riuniti per preparare una breve dichiarazione, letta questa mattina, in occasione della seduta del consiglio comunale. Poche righe, scarne e asciutte: “Alla luce della vicenda giudiziaria in corso il Movimento 5 Stelle Alessandria richiede al consigliere comunale Angelo Malerba, sulla base dell’impegno etico da lui stesso sottoscritto all’atto della
candidatura, le dimissioni dalla carica ricoperta”. A leggerla è stato il consigliere Andrea Cammalleri.
Numerosi, invece, i commenti che rimbalzano dalle pagine del web. C’è chi parla di “finti moralisti”, riferendosi ai 5 Stelle, a chi invece accomuna la pratica del ladrocinio alla politica o, ancora, chi tenta una difesa d’ufficio: “i veri ladri restano in libertà”. 
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