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Ammanchi: il Comune difende i dipendenti
Da Palazzo Delfino "solidarietà per le affermazioni ingiuste e ingenerose che talvolta li colpiscono. Le opposizioni annunciano nuove iniziative. Essere Ovada: "Ma i soldi non saranno restituiti alla comunità"
Da Palazzo Delfino "solidarietà per le affermazioni ingiuste e ingenerose che talvolta li colpiscono?. Le opposizioni annunciano nuove iniziative. Essere Ovada: "Ma i soldi non saranno restituiti alla comunità"
OVADA – Da un lato le opposizioni che convocano per sabato mattina una conferenza stampa per annunciare “ le iniziative – spiega il consigliere Cinque Stelle, Emlio Braini – che abbiamo messo in atto affinché’ venga fatta sulle vicende legate all’ammanco di cassa creatosi presso l’amministrazione comunale Ovada”. Dall’altro l’amministrazione che prende posizione per difendere il personale di Palazzo Delfino. “L’esperienza quotidiana – afferma la nota ufficiale diffusa ieri – testimonia l’impegno e la dedizione di molti in un difficile contesto lavorativo, con personale sempre più scarso, ai limiti della funzionalità. Da tempo il nostro Comune è caratterizzato da un organico ridotto rispetto al numero di abitanti e di conseguenza rispetto ai servizi che si devono erogare; i vincoli assunzionali degli ultimi anni hanno peggiorato sensibilmente la situazione. In questa difficile circostanza esprimono solidarietà ai dipendenti per le affermazioni ingiuste e ingenerose che talvolta li colpiscono”. Il tutto mentre ancora si attende di sapere qualcosa in più a proposito dell’indagine per la sparizione verificatasi nei diritti di segreteria del settore urbanistica dell’Ufficio Tecnico e riferiti agli anni passati. Gli interrogativi sono riassunti da “Patto per Ovada”. “Quali sono le modalità attraverso cui si è venuto a conoscere degli ammanchi e quando il Sindaco ne è venuto a conoscenza? Qual è l’arco temporale nel quale si sono verificati gli ammanchi? Quanti sono i dipendenti direttamente o indirettamente coinvolti nella vicenda?” “Questo – attacca “Essere Ovada” – è il lato oscuro del nostro Paese che da anni “galleggia” sulla politica. La Commissione di Vigilanza proposta dalle minoranze è solo una provocazione per fare in modo che la Politica dia delle risposte non solo quando servono voti. Una cosa è certa: gli ovadesi continueranno a pagare le tasse, la giustizia farà il suo corso, ma difficilmente gli 80.000 euro verranno restituiti alla comunità”.