Emergenza borse lavoro: 130 richieste
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Redazione Ovadese  
25 Febbraio 2016
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Emergenza borse lavoro: 130 richieste

Vertice con i comuni dell'Ovadese in vista della partenza dei primi progetti a inizio marzo. L'anno scorso furono inseriti 77 soggetti. Somma stanziata per il 2016: 150 mila euro. Delucchi: "In tanti anni mai una situazione così"

Vertice con i comuni dell'Ovadese in vista della partenza dei primi progetti a inizio marzo. L'anno scorso furono inseriti 77 soggetti. Somma stanziata per il 2016: 150 mila euro. Delucchi: "In tanti anni mai una situazione così"

OVADA – Hanno cambiato nome con il varo della legge regionale, ora si chiamano percorsi di attivazione sociale e sono il corrispettivo delle vecchie borse lavoro. Partiranno a inizio marzo i primi progetti avviati dal Consorzio servizi sociali: persone che vivono una condizione di disagio, disabili che attraverso piccoli lavori presso enti, associazioni di volontariato e in qualche caso imprese private tornano alla vita attiva. “Abbiamo sulla scrivani quasi 130 richieste – spiega il direttore del Consorzio, Emilio Delucchi – l’anno scorso sono stati attivati 77 progetti, 47 per normodotati e 30 per portatori di disabilità. Strada ne abbiamo fatta molto dal 2005 quando siamo partiti con 20 progetti”. “Non sono soggetti – chiarisce Gloria Tasselli che si è occupata della stesura delle linee guida con la collega Valentina Acquaroli – persone che si sostituiscono a chi lavora. Ogni soggetto ospitante individuerà un referente che dovrà vigilare sull’esito e l’effettiva utilità del progetto steso sulle caratteristiche del destinatario”. “Cambiano le forme del disagio – spiega ancora Delucchi – e in questi anni ci troviamo di fronte a uno scenario che personalmente non ho visto in tanti anni. Ci sono tante persone sole, per diversi motivi, e che stanno male, al di là e oltre la condizione economica. In questo senso un impegno di questo tipo offre loro una ragione e al tempo stesso lo strumento per tornare a una vita più attiva”. Il progetto è stato illustrato l’altra sera a Palazzo Delfino alla presenza dei rappresentanti dei comuni dell’Ovadese, potenzialmente destinatari dei soggetti coinvolti. L’ente ha stanziato per il 2016 150 mila euro
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