Sara Maranzana: un semifreddo per conquistare Londra
A soli 21 anni ha assunto il ruolo di capo della pasticceria nel Maze, prestigioso ristorante aperto da Gordon Ramsey nella capitale britannica. "Ho cercato di creare gelati perfetti"
A soli 21 anni ha assunto il ruolo di capo della pasticceria nel Maze, prestigioso ristorante aperto da Gordon Ramsey nella capitale britannica. "Ho cercato di creare gelati perfetti"
OVADA – La strada che unisce Silvano d’Orba a Londra può essere breve se chi la percorre è sostenuto da una grande determinazione e altrettanta passione che fa parte del patrimonio di famiglia. Sara Maranzana a soli ventun’anni è diventata chef de partie (capopartita) della pasticceria del Maze, il ristorante fondato dallo chef britannico “pluristellato” Gordon Ramsey in Grosvenor square, un tiro di schioppo dalla centralissima Piccadilly Circus. “Da bambina adoravo – racconta Sara – fare torte. Mia nonna Tina aveva un libro segreto di ricette con una storia lunghissima. Le mie domeniche invernali in famiglia erano provare a riprodurle con lei e con mamma. E’ li che ho deciso di fare della mia vita una storia dolcissima”. L’ostacolo si presenta tra la quarta elementare e le medie. “Mi fu diagnosticata una forma di dislessia. Anni difficili quelli delle medie in cui in tanti mi prendevano in giro. Al termine la scelta. Coi miei genitori, molto disponibili, ho visitato scuole di cucina a Milano e Alessandria ma non ero convinta. Poi ho trovato la scuola “Arte bianca” di Neive e quando ho sentito il profumo sublime del cioccolato è scattato qualcosa”.
Gordon Ramsey, le ha voluto stringere la mano al primo incontro. “E’ molto professionale, non lascia nulla al caso”. Il prossimo obiettivo è iscriversi all’università. “Londra conclude Sara – non è stata facile all’inizio. Ma una volta che sei entrato nell’ottica tutto funziona tutto ti sembra più facile come anche l’inglese, ora ho un sacco di amici inglesi e usciamo per cene e feste. Westminster sul fiume è bellissima puoi camminare dal Big Ben, si vede la ruota panoramica, fino ad arrivare al ponte di London Bridge. Sono quarantacinque minuti, un’ora di passeggiata ma con il tramonto è qualcosa di spettacolare”. E da li si può riflettere su come continuare a rendere la propria vita “una storia dolcissima”.