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Lercaro: verso il commissariamento
Dimissioni del presidente Emanuele Rava; il 12 gennaio assemblea dei sindaci per individuare un futuro. Possibile l'apertura ai privati con una fondazione
Dimissioni del presidente Emanuele Rava; il 12 gennaio assemblea dei sindaci per individuare un futuro. Possibile l'apertura ai privati con una fondazione
OVADA – Va verso il commissariamento l’Ipab di Lercaro, la casa di riposo di riferimento per Ovada. Fulmine a ciel sereno, ma non troppo, qualche giorno fa sono arrivate le dimissioni del presidente Emanuele Rava, alla guida dell’ente da sette anni. “Da un anno – motiva così la sua decisione lo stesso Rava – problemi che stanno compromettendo il percorso di risanamento intrapreso”. Difficoltà dell’ente pubblico a mettersi in concorrenza con strutture private, mancanza di inserimenti di pazienti in continuità assistenziale da parte dell’Asl le difficoltà urgenti da risolvere. E così dai 106 ospiti che la struttura potrebbe accogliere attualmente si è fermi a quota 70. “Il 2015 – prosegue Rava – si chiuderà con il segno meno nella gestione. Il rischio vero è che la situazione si aggravi.Le dimissioni arrivano per spingere i sindaci dell’Ovadese ha aprire un dibattito sulle prospettive future. “Dobbiamo imboccare una strada nuova – conferma il sindaco di Ovada, Paolo Lantero – la più probabile è la creazione di una fondazione”. Che è poi l’indirizzo che parrebbe arrivare dalla Regione per gli Ipab: creazione di aziende per i servizi alla persona. “Evitando però – precisa Lantero – una privatizzazione drastica”. A decidere sarà l’assemblea del 12 gennaio.