Furto gasolio in autostrada: due arresti sulla A 26
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
24 Dicembre 2015
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Furto gasolio in autostrada: due arresti sulla A 26

Fermati due camionisti mentre stavano svuotando il serbatoio di un collega su una piazzola di sosta dell'autostrada A 26. E' accaduto nella notte tra i caselli di Ovada e Masone. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata una pattuglia della polizia stradale della sezione di Ovada, durante un servizio di controllo preventivo

Fermati due camionisti mentre stavano svuotando il serbatoio di un collega su una piazzola di sosta dell'autostrada A 26. E' accaduto nella notte tra i caselli di Ovada e Masone. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata una pattuglia della polizia stradale della sezione di Ovada, durante un servizio di controllo preventivo

OVADA – Fermati due camionisti mentre stavano svuotando il serbatoio di un collega su una piazzola di sosta dell’autostrada A 26. E’ accaduto nella notte tra i caselli di Ovada e Masone. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata una pattuglia della polizia stradale della sezione di Ovada, durante un servizio di controllo preventivo. I due camionisti,  L.C. 38enne e S.C. 28 enne, entrambi residenti in Romania, sono stati notati mentre “armeggiavano” vicino al serbatorio di un mezzo di trasporto con targa spagnola. Quando sono stati fermati, avevano già svitato il tappo e stavano introducendo nel serbatorio una pompa elettrica can la quale avrebbero aspirato il gasolio. I due venivano quindi arrestati in flagranza di reato di furto con scasso e condannati per direttissima.

La Polizia di Stato ha dato impulso ad una mirata attività di prevenzione e repressione del fenomeno di furti di gasolio in danno di autotrasportatori in sosta lungo la viabilità autostradale.
Tale iniziativa, reiterata nel tempo, nasce dalla rilevazione di un crescente numero di eventi di tale natura che colpiscono gli autotrasportatori mentre sostano nelle zone poco frequentate e che, sistematicamente, arrecano danni di notevole entità, sia di natura economica che di natura commerciale: la quantità di carburante sottratto risulta spesso superiore ai 500 lt determinando l’impossibilità per l’autotrasportatore di portare a termine il viaggio nei termini stabiliti ed interrompendo così la filiera del trasporto merci.
In più circostanze le pattuglie della Polizia Stradale hanno individuato autori di tali reati che, regolarmente, risultano commessi da altri autotrasportatori, di nazionalità est-europea, in transito per itinerari internazionali, i quali sfruttano un metodo collaudato, efficace e rapido: affiancano il collega-vittima, forzano il tappo del serbatoio ed introducono dei tubi che, a mezzo di una potente pompa d’aspirazione elettrica, riversano il carburante nei serbatoi dei loro veicoli e, quando eccedente, in taniche di riserva.

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