Mornese: ha 20 anni il presepe permanente
Nacque dopo il recupero dei fondi della chiesa di San Silvestro: riproduce luoghi caratteristici del paese e scorci di vita contadina. Dalle nazione più diverse cento pezzi
Nacque dopo il recupero dei fondi della chiesa di San Silvestro: riproduce luoghi caratteristici del paese e scorci di vita contadina. Dalle nazione più diverse cento pezzi
MORNESE – Una rappresentazione della natività che è al tempo stesso anche una testimonianza della civiltà contadina dell’800 e riproduzione dei luoghi più caratteristici del paese. Compie vent’anni il presepe permanente di Mornese. Proprio nell’autunno del 1995, un gruppo di giovani mornesini, decise di bonificare i sotterranei dell’Oratorio e della Chiesa di San Silvestro, ridotti a pollaio, magazzini, locali di sgombro della Parrocchia e di riqualificarli. Nel corso dei lavori tornarono alla luce le fondamenta, le volte, le strutture dell’antico “Castellaccio”, testimonianza del primo insediamento di Mornese. Questo luogo, già di per sé affascinante e ricco di storia, diventò così spazio ideale per un Presepe artistico meccanico. La Chiesa, il castello, il monte Tobbio, Valponasca, Rio Roverno, la casa natia di Santa Maria Mazzarello le zone rappresentate. Successivamente, alcune comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la congregazione di suore fondate da don Bosco e Santa Maria Mazzarello, donarono alcune natività, tipiche dei luoghi di loro provenienza che, sistemate in bacheche, hanno dato inizio ad una mostra che oggi conta circa 100 pezzi unici provenienti dalle più svariate Nazioni del Mondo. In seguito ad un pellegrinaggio in Palestina, i promotori dell’iniziativa, ampliarono il progetto costruendo un plastico che riproduce la Terra Santa, per ricordare la storia sacra precedente la nascita di Gesù. Ogni anno, oltre ad ampliare la già ricca e variegata raccolta di natività, i locali si arricchiscono delle opere di artisti del luogo: in alcune nicchie troviamo affreschi scene che riproducono sacre legate al Natale di Gesù, all’ingresso una scultura moderna rappresentante la resurrezione di Cristo e un mosaico realizzato da studenti delle scuole del paese.
Gli orari di apertura al pubblico saranno i giorni pre-festivi e festivi dalle ore 15.00 alle ore 18.30, i giorni festivi al termine delle funzioni religiose.