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ABretti: successo da tutto esaurito
Due serate allo Splendor e grande affluenza per "E' stato un sogno", lo spettacolo che mette assieme le tinte del giallo e la vena comica degli attori della compagnia ovadese
Due serate allo Splendor e grande affluenza per "E' stato un sogno", lo spettacolo che mette assieme le tinte del giallo e la vena comica degli attori della compagnia ovadese
OVADA – È un giallo atipico “È stato un sogno”, la nuova commedia dell’Abretti rappresentata con grande successo allo Splendor ; il teatro era strapieno, ancora una volta si sente la mancanza del Comunale. Siamo nell’Italia dei primi anni Cinquanta: un uomo, il brillante Giuse Vigo, sogna che i suoi vicini di casa hanno commesso un omicidio, avrebbero ammazzato Piero Spotorno: e li denuncia. Poi si rende conto di aver sognato, anche perché il cadavere non c’è, e li scagiona. Ma il tarlo del sospetto si è insinuato nella famiglia: il marito sospetta della moglie, che fa la chiromante (e secondo lui elargisce altri servizi, ben più personali, ai clienti, tutti uomini, la zia del nipote e viceversa. In realtà, un po’ come nel film di Hitchcock “La congiura degli innocenti”, sono tutti non colpevoli, Spotorno è vivo. Ma, come dice a tutta la famiglia riunita il loro accusatore, in stile Hercule Poirot, il celebre detective belga creato da Agatha Christie, non sono innocenti. La falsa accusa ha portato alla luce i rancori e le ostilità che covavano nella famiglia. Una commedia che diverte e al tempo stesso fa riflettere sui rapporti familiari.