Turismo: “Per la rivoluzione andate su internet”
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Redazione Ovadese  
1 Dicembre 2015
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Turismo: “Per la rivoluzione andate su internet”

L'invito ai produttori vitivinicoli locali e ai ristoratori è venuto dagli esperti di social media dalla prima giornata di "Wine&Food nell'Alto Monferrato Ovadese"

L'invito ai produttori vitivinicoli locali e ai ristoratori è venuto dagli esperti di social media dalla prima giornata di "Wine&Food nell'Alto Monferrato Ovadese"

OVADA – C’è un mondo di visibilità e potenzialità economiche affacciandosi alla finestra della rete e dei social network: agganciarvisi è obbligatorio per un territorio che vuole imporsi nel panorama di potenziali turisti amanti del buon mangiare e bere. Ci hanno provato ieri produttori vitivinicoli locali e ristoratori che hanno partecipato alla tappa ovadese della Borsa Italiana del turismo Tecnologico organizzata da Giuseppe Martelli, del Quartino di Vino, con i contributi di nomi importanti tra media influencer e esperti del turismo. “Oggi – ha provato a spiegare Carlo Vischi, direttore della collana 30 Gourmet e tra i massimi esperti di ristorazione in Italia – avere conoscenze di informatica è diventato fondamentale. Saper utilizzare a proprio beneficio le piattaforme di e-commerce e interagire velocemente con potenziali clienti. La rete ha abbreviato i tempi. Se un acquirente è interessato, tutto deve completarsi in pochi minuti altrimenti sarà un’opportunità perduta. Avere una buona reputazione on line è importante”. Tra gli ascoltatori, oltre ai ragazzi del corso di Tecnico dell’Accoglienza Turistica, Sebastiano Papalia de “L’Archivolto”, Giorgio Soldatini della Distilleria Gualco, Giuseppe Ravera di Cà del Bric, prima meta della mattinata, e Giuseppe Baretta di Rocco di Carpeneto che sarà visitata nella giornata di oggi.

Altro aspetto strategico: fare rete tra le aziende. Non più solo quello del medesimo settore ma tutti gli attori che possono avvantaggiarsi di un maggior flusso turistico. “Siete piccoli – ha spiegato Emanuela Donetti, docente di Innovazione presso l’Università Hepia di Ginevra – e poco conosciuto. Ma questo non è necessariamente un problema. Dovete però decidere quale sia la caratteristica del territorio e in base a quello costruire una strategia precisa”. 

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