Tasse non versate: Castelletto ricorre contro la Corte dei conti
Il punto del ritrovo previsto per la passeggiata
Home
Redazione Ovadese  
19 Novembre 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Tasse non versate: Castelletto ricorre contro la Corte dei conti

Nuovo capitolo della vicenda Tributi Italia. Una sentenza indica in Alto Monferrato Servizi, la società in comune tra ente e agenzia di riscossione, il soggetto sul quale rivalersi. "Ma non aveva nessuna operatività"

Nuovo capitolo della vicenda Tributi Italia. Una sentenza indica in Alto Monferrato Servizi, la società in comune tra ente e agenzia di riscossione, il soggetto sul quale rivalersi. "Ma non aveva nessuna operatività"

CASTELLETTO D’ORBA – Il Comune debitore di se stesso. Almeno in parte. E’ oramai una battaglia di principio ma Castelletto d’Orba ha deciso di combatterla fino in fondo. Per questo l’ente ha deliberato di fare appello contro la sentenza della Corte dei Conti centrale che nello scorso settembre ha individuato nella società Alto Monferrato Servizi, e non in Tributi Italia, come soggetto condannato a risarcire il Comune stesso in relazione al fallimento della società che aveva l’incarico di riscuotere le tasse versate dai cittadini. Una vicenda che nell’ottobre 2012 portò all’arresto di Giuseppe Saggese, allora amministratore delegato della Tributi Italia, con accuse di peculato, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture. Tra le vittime proprio Castelletto d’Orba (oltre a Ovada e Silvano d’Orba in misura minore) assieme a una ventina di enti pubblici sparsi per l’Italia.

“Non è stata riconosciuta – si legge nella delibera approvata dalla Giunta –  la tesi sostenuta dal Comune, secondo la quale la Società Tributi Italia ha agito a tutti gli effetti come agente contabile, riscuotendo dai cittadini entrate comunali tributarie ed extratributarie, senza poi versarle all’ente. Tutto ciò, malgrado le tempestive iniziative poste in essere dal Comune per cercare di far fronte a questa situazione; prima e fin dal 2008 con ripetute sollecitazioni, poi nella seconda metà del 2009 avviando la procedura di revoca e risolvendo il contratto con la Società Alto Monferrato Servizi srl., subito dopo resistendo al ricorso presentato al Tar dalla Società Tributi Italia contro tale risoluzione”.

“La Alto Monferrato Servizi – spiega Federico Fornaro, ex sindaco e oggi Senatore del Partito Democratico – nacque nel 1999, era al 51% del Comune, al 49% di Tributi Italia. Ma di fatto era un soggetto di diritto e nulla più. Il denaro veniva versato direttamente alla società di riscossione. Per questo è un po’ curioso che ora sia indicata come il soggetto sul quale rivalersi”. La cifra in teoria esigibile dal Comune è di 495.579 euro oltre agli interessi ed alle spese di giudizio da liquidare al Ministero dell’Economia e Finanze. “Il Comune – prosegue la delibera – si è insinuato nella procedura fallimentare nei confronti di Tributi Italia ed è stato riconosciuto creditore privilegiato (in tal modo, dunque, il Tribunale di Roma ha riconosciuto che il credito del Comune nei confronti della Società Tributi Italia è fondato e privilegiato”. Incaricato a seguire questa nuova fase sarà l’avvocato Carlo Angeletti di Torino, che ha assistito il Comune durante la prima fase del giudizio.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione