Segnali di risveglio. A Sinistra qualcosa si muove anche qui…
Partiti e movimenti di Sinistra hanno un ruolo significativo un po' in tutta Europa. In Italia no. O meglio, non ancora, visto che qualcosa si sta finalmente muovendo
Partiti e movimenti di Sinistra hanno un ruolo significativo un po' in tutta Europa. In Italia no. O meglio, non ancora, visto che qualcosa si sta finalmente muovendo
OPINIONI – Non si poteva continuare così. Partiti e movimenti di Sinistra hanno un ruolo significativo un po’ in tutta Europa, da Syriza al governo in Grecia all’alleanza frentista maggioritaria in Portogallo, dalla Linke tedesca al Front de Gauche d’Oltralpe, da Podemos e Izquierda Unida in Spagna al Labour di Jeremy Corbin nel Regno Unito. In Italia no, apparentemente nessuno spazio tra il PD di Renzi, al governo con il Nuovo Centro Destra, e il Movimento 5 Stelle della premiata ditta Grillo-Casaleggio. Ma qualcosa sta cambiando. Segnali, appunto. Che però danno una qualche speranza a un popolo rimasto senza casa.
In Parlamento Sel e i fuoriusciti del PD hanno dato vita a un nuovo “contenitore” denominato Sinistra Italiana, che al momento non è nient’altro che un inedito gruppo parlamentare, ma che ha destato una discreta attenzione mediatica e una qualche speranza in molti militanti. Questa iniziativa, per la verità, si colloca in un progetto più ampio, a cui stanno lavorando diversi soggetti della galassia dispersa della Sinistra nel nostro Paese, da Rifondazione Comunista alla stessa Sel, da “Act!” a “Futuro a Sinistra”, dai civatiani di “Possibile” all'”Altra Europa con Tsipras”, che dopo aver superato il quorum del 4% alle elezioni europee – ridando un po’ di speranza a quel popolo left wing sempre più confuso – ha vissuto un periodo decisamente travagliato. Il primo passo è stata la firma di un documento comune intitolato «Noi ci siamo» (invero ancora piuttosto generico, ma l’importante era incominciare, dopo il grave ritardo accumulato), e la prefigurazione di un percorso condiviso, con un appuntamento inaugurale già definito: a metà gennaio (più precisamente dal 15 al 17) è prevista una grande assemblea che dovrà vedere il varo ufficiale della nuova costituente della Sinistra, finalizzata a dare un nome e dei contenuti precisi alla “Cosa rossa” più volte evocata in questi mesi, ma finora mai realizzata in concreto.
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Un buon programma per un nuovo inizio. La strada è lunga, ma forse il cammino è ripreso..