Stura: Legambiente avvia raccolta firme contro la centralina
Sull'impianto da tempo è in corso un iter burocratico per l'autorizzazione. Negativo il parere del Comune che l'ha messo nero su bianco
Sull'impianto da tempo è in corso un iter burocratico per l'autorizzazione. Negativo il parere del Comune che l'ha messo nero su bianco
OVADA Una raccolta firme per chiedere al Comune di assumere una chiara e motivata posizione in merito all’autorizzazione della nuova traversa del Mulino e della relativa centrale. E’ partito venerdì scorso dal salone degli Scolopi il nuovo pressante invito di Legambiente al Comune di Ovada: no al progetto promosso dalla società “Il Mulino” “Lo sbarramento – spiega Michela Sericano, del circolo ovadese dell’associazione ambientalista – creerebbe diversi problemi; con una traversa alta due metri in prossimità del Cimitero di Ovada, la situazione sarebbe certamente più complessa a quella attuale. A valle nell’area del Mulino dove tra l’altro risiedono molte persone anziane l’area è a rischio ma è stata graziata dalle esondazioni del torrente da quando non c’è più il vecchio canale della centralina idroelettrica distrutto dall’alluvione del 1977 e mai più ricostruito proprio perché ritenuto poco sicuro”.Una novantina le firme raccolte venerdì scorso, nei prossimi giorni la raccolta continuerà anche con l’aiuto di numerose attività commerciali che volontariamente si sono offerte. La ferma contrarierà del Comune di Ovada al progetto è stata messa nero su bianco dall’Amministrazione nell’atto di indirizzo deliberato lo scorso 2 settembre. “La nostra posizione è nota – conferma il sindaco Paolo Lantero – va da sé che non è il Comune che deve dare un parere, se non per la parte urbanistica. C’è un procedimento in corso e una serie di enti coinvolti. Non è una legge del Comune quella che definisce questo tipo di impianti di pubblica utilità”. Coinvolta anche un’azienda privata che da tempo ha intrapreso una battaglia per far valere i suoi diritti. Proprio la presenza dell’azienda rende più difficile la possibilità di un via libera alla costruzione dell’impianto. E’ un piccolo giallo quindi la redazione del verbale dell’ultima conferenza dei servizi in cui si parla di “parere favorevole salvo prescrizioni aggiuntive” riferito proprio a Palazzo Delfino.