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Costa: rinasce lo storico presepe di San Rocco
Volontari al lavoro per realizzare un allestimento di venti metri quadrati ripulendo statuine e case che risalgono al 1800. Il fondale di Franco Resecco è del 1960
Volontari al lavoro per realizzare un allestimento di venti metri quadrati ripulendo statuine e case che risalgono al 1800. Il fondale di Franco Resecco è del 1960
OVADA – Oltre cento statuine realizzate a cavallo tra il 1800 e i primi anni del ‘900, un’estensione massima di 45 metri quadri, il fondale dipinto da Franco Resecco nel 1960. A Costa si lavora per recuperare lo storico presepe della chiesa di San Rocco di proprietà della famiglia Barisione e affidato alla Parrocchia. Il 2008 fu l’ultimo anno di allestimento, da allora è stato riproposto in forma ridotta alla Badia di Tiglieto e alla chiesa dell’Annunziata di Ovada. “L’obiettivo – spiega Luciana Repetto, promotrice dell’operazione – è quello di renderlo visitabile dopo la messa della Vigilia di Natale. Non sarà la versione completa. Per ora ci limiteremo a una ventina di metri quadrati. Sta lavorando una ventina di volontari. C’è chi si occupa della statuine, chi della carta roccia. Cose da fare ce ne sono tante. Per noi ha un valore affettivo importantissimo. Ecco perché vogliamo rispettarne in toto la tradizione”. L’orario di apertura sarà quello abituale, dalle 14.30 alle 18.30 dei festivi. Del presepe già si parla nel Corriere delle Valli Orba e Stura del 1898 e 1899 “Vi si ammirano – si legge nelle raccolte – belle casette artisticamente illuminate, un negozio da calzolaio con tutti gli utensili del mestiere, un gruppo di lavandaie”. Da quest’anno potrà essere ammirato di nuovo.
