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Barile: la festa della grappa ha vent’anni
Si aprono le porte della prestigiosa distilleria, simbolo del metodo piemontese a bagnomaria. I premiati di quest'anno saranno il giornalista Massimo Fini e l'autore di programmi tv Loris Mazzetti
Si aprono le porte della prestigiosa distilleria, simbolo del metodo piemontese a bagnomaria. I premiati di quest'anno saranno il giornalista Massimo Fini e l'autore di programmi tv Loris Mazzetti
SILVANO D’ORBA – Se volete assaggiare un tocco di paradiso l’appuntamento è a Silvano d’Orba per domenica. Si aprono dalle 15.30 le porte della distilleria di Luigi Barile, l’uomo che ha saputo ricavare dal metodo a bagnomaria tipico del paese un prodotto unico e inimitabile. In programma c’è la ventesima edizione della festa che da sempre ha saputo unire contenuti culturali e degustazione. Sarà così anche quest’anno. I premiati del 2015 sono Massimo Fini, giornalista conosciuto per le sue opinioni anticonformiste, e Loris Mazzetti, collaboratore di Enzo Biagi, autore di libri, tra i padri della trasmissione televisiva “Che tempo che fa”. Assieme a loro, l’amministratore delegato de “Il fatto quotidiano”, Cinzia Monteverdi, e la documentarista indipendente Wilma Massucco, autrice qualche anno fa di “Chi l’avrebbe mai detto?”, la storia imprenditoriale di Luigi Barile. A raccontare le grappe millesimate in degustazione gratuita penserà il giornalista enologico Virgilio Pronzati. L’occasione è ghiotta per entrare in quella che rappresenta un’autentica accademia della grappa, con le botti che custodiscono gelosamente, il risultato della prima distillazione che risale al 1976 e i due alambicchi in discontinuità che costituiscono il segreto del prodotto che ancora oggi è considerato un punto d’arrivo per tutti gli appassionati. Non a caso il banco d’assaggio colmo di grappe giovani e invecchiate è letteralmente preso d’assalto. Nell’albo d’oro Fini e Mazzetti succedono a Moni Ovadia, Andrea Scanzi, il grande don Andrea Gallo.