Alluvione, un anno dopo: neanche un euro per i privati
Il governo non ha mai stanziato i fondi per le famiglie, gli imprenditori, i commercianti e gli agricoltori che sono stati colpiti dagli eventi alluvionali dell'autunno 2014. Il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere guida la protesta che coinvolge tutto il territorio alessandrino
Il governo non ha mai stanziato i fondi per le famiglie, gli imprenditori, i commercianti e gli agricoltori che sono stati colpiti dagli eventi alluvionali dell'autunno 2014. Il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere guida la protesta che coinvolge tutto il territorio alessandrino
CRONACA – Un anniversario amaro. E non solo perché oggi si celebra il primo anno trascorso dall’alluvione del 13 ottobre 2014. Ma anche perché, a dodici mesi di distanza da quei tragici eventi, non un soldo di risarcimento è arrivato ai privati. Lo ha detto chiaramente ieri Rocchino Muliere. Il sindaco di Novi Ligure, uno dei centri che è stato maggiormente colpiti lo scorso autunno, ha picchiato duro sul governo: “La città ha subìto circa 10 milioni di danni, ma i fondi arrivati finora arrivati toccano appena quota 800 mila euro, e riguardano solo le opere pubbliche“.
Neanche un euro per quelle 437 famiglie che hanno subito danni alle abitazioni e alle auto per qualcosa come 4,1 milioni. Né per imprenditori e commercianti: 81, con danni per 2 milioni. Né per i 22 agricoltori, che hanno presentato un conto da 550 mila euro.
Se nel calderone aggiungiamo anche i 550 mila euro di danni subiti dall’ospedale San Giacomo e i 2,3 milioni di danni alle strutture comunali, si arriva a quota 9,6 milioni. Senza contare strade, ponti e reti idriche di competenza provinciale: circa 50 milioni nell’alessandrino.
Il primo cittadino di Novi si è fatto portavoce della protesta, che però riguarda tutta la provincia di Alessandria. A oggi, infatti, il governo non ha stanziato nulla per i risarcimenti ai privati. Anche i fondi erogati dall’Unione Europea (56 milioni, di cui 6,7 milioni al Piemonte) sono finiti nella ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate.
I soldi che non arrivano sono un grosso problema. Acuito però dai tagli che lo Stato ha imposto agli enti locali. “Il patto di stabilità di impedisce di spendere quel poco che abbiamo in cassa e nell’ultimo anno i trasferimenti da Roma sono diminuiti di altri 1,5 milioni di euro“. La cifra che si riferisce al Comune di Novi, ma il problema riguarda ovviamente tutti i territori che sono stati colpiti dalle alluvioni dello scorso autunno.
Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da giovedì 15 ottobre.