La riforma sanitaria prende forma
L'Asl di Alessandria ha presentato le proposte di riorganizzazione della sanità locale: mantenuta l'oncologia a Casale con posti letto. Confermato il mantenimento del distretto Acqui-Ovada, in deroga e la richiesta per un primario di Urologia a Novi. Basterà ai sindaci?
L'Asl di Alessandria ha presentato le proposte di riorganizzazione della sanità locale: mantenuta l'oncologia a Casale con posti letto. Confermato il mantenimento del distretto Acqui-Ovada, in deroga e la richiesta per un primario di Urologia a Novi. Basterà ai sindaci?
PROVINCIA – La Regione ha avanzato le sue osservazioni, l’Asl di Alessandria ha fatto le sue contropoposte. Ma la partita non è ancora chiusa. Va verso il compimento la riforma sanitaria targata Chiamparino, tra le proteste e le (timide) aperture. La settimana scorsa la giunta di Torino ha approvato il dpr che entra nel dettaglio della riorganizzazione e recepisce gli atti aziendali. Ora la parola torna ai sindaci, che sono ancora sul piede di guerra. Tra le novità contenute nell’ultimo documento, fanno sapere dalla sede alessandrina dell’Asl, c’è l‘autorizzazione al mantenimento dell’oncologia a Casale Monferrato: resteranno posti letto anche se “dipartimentali”. C’è inoltre la richiesta per la conferma di un primariato di oncologia, ancora da approvare dalla Regione.
E’ stato inoltre confermato il distretto Acqui-Ovada, in deroga (non avendo cioè un numero di abitanti superiore a 80 mila).
Inoltre è stata avviata la richiesta per mantenere il primariato di Urologia a Novi.
In linea con quanto richiesto, si procederà ad una riorganizzazione della struttura amministrativa, con un probabile “taglio” o ricollocazione di un paio di figure amministrative. Quali e come è ancora tutto da definire.
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“Senza il riconoscimento di ospedale d’area disagiata, non sarebbe arrivato un piano che certifica una struttura complessa di lungodegenza collegata alla riabilitazione funzionale e il pronto soccorso. Per contro vorremmo che per quanto riguarda la medicina fosse chiarito il ruolo importante e l’eccellenza sviluppata in questi anni dal servizio oncologico” aveva dichiarato solo l’altro giorno il sindaco del comune di Ovada Paola Lantero. Se ne discuterà venerdì, nel corso di un consiglo comunale aperto.
Il sindaco di Tortona, Gianluigi Bardone, parla di “colpo di mano”:
“ La Giunta Regionale del Piemonte – dice – ha recepito gli atti aziendali di Asl AL e Aso, senza attendere le osservazioni che i Sindaci del territorio stavano predisponendo in vista della Rappresentanza dei Sindaci già convocata dal Presidente Rita Rossa per il prossimo 7 ottobre“.
E annuncia: “valuteremo le azioni da intraprendere in segno di palese protesta verso l’atteggiamento irriguardoso di questa Amministrazione Regionale che ha negato, ancora una volta, la possibilità ai rappresentati del territorio di esprimersi nell’interesse dei propri cittadini”.