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MenùOvada: si punta al Novese e l’Alessandrino
L'iniziativa del Consorzio di tutela riparte con nuove adesioni: due ristoranti a Gavi, uno a Frascaro. Il presidente Danielli. "Dobbiamo credere di più in quello che sappiamo fare".
L'iniziativa del Consorzio di tutela riparte con nuove adesioni: due ristoranti a Gavi, uno a Frascaro. Il presidente Danielli. "Dobbiamo credere di più in quello che sappiamo fare".
OVADA – In principio erano cinque ristoranti. Ora sono diventati undici per un’iniziativa che supera i confini dell’Ovadese. E’ MenùOvada, l’idea di promozione lanciata un anno fa dal Consorzio di Tutela dell’Ovada docg basata su un’idea semplice: lasciare ai ristoratori lo spazio per creare menù personalizzati da abbinare poi alle etichette che del consorzio fanno parte. Il viaggio riparte in questi giorni. Sulla nave sono saliti locali dei paesi limitrofi, “Ar du Veje” di Silvano d’Orba, “La Bruceta” e il “Bel Soggiorno” di Cremolino. E poi due escursioni nei dintorni di Gavi con “I nebbioli” e la “Tenuta La Guardia”. Ci si spinge fino all’alessandrino con la “Trattoria dei Tacconotti” di Fracaro. Per noi che lavoriamo in una terra conosciuta per i bianchi – racconta Maurizio Fontana, del ristorane “I Nebioli” di Gavi – era importante inserire nella carta rossi importanti. Abbiamo colto l’occasione. Gli stranieri in visita chiedono naturalmente un vino che sia espressione del territorio che stanno visitando”. Ogni locale, deve avere nella carta almeno dieci etichette facenti parte del consorzio.“Noi ovadesi – chiarisce Italo Danielli, presidente del Consorzio – abbiamo poca consapevolezza di quello che siamo in grado di fare. Eppure tutte le volte che siamo usciti dai nostri confini abbiamo avuto riconoscimenti importanti del nostro valore. E’ successo a Palazzo Monferrato ad Alessandria, ma anche dalla Douja d’Or di Asti l’autunno scorso. Per noi il confronto costante con i ristoratori è un’occasione di crescita. Ci confrontiamo anche tra produttori per alzare l’asticella della qualità. Ho imparato più sul mio vino in questi due anni che in tutto il periodo precedente”.