Razza partigiana, reading con Wu Ming 2 e concerto con quattro musicisti d’eccezione
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
26 Giugno 2015
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Razza partigiana, reading con Wu Ming 2 e concerto con quattro musicisti d’eccezione

I protagonisti dello spettacolo che stasera, venerdì 26 giugno, si svolgerà a partire dalle ore 20.00 all'Ecomuseo di Cascina Moglioni, a Capanne di Marcarolo, saranno Wu Ming 2, uno degli scrittori del famoso collettivo bolognese, e quattro musicisti d'eccezione.

I protagonisti dello spettacolo che stasera, venerdì 26 giugno, si svolgerà a partire dalle ore 20.00 all'Ecomuseo di Cascina Moglioni, a Capanne di Marcarolo, saranno Wu Ming 2, uno degli scrittori del famoso collettivo bolognese, e quattro musicisti d'eccezione.

BOSIO – Tra spettacolo teatrale e concerto puro: “Razza Partigiana” è un insieme di suoni molto raffinati e parole declamate con grande forza attoriale. I protagonisti dell’evento che stasera, venerdì 26 giugno, si svolgerà a partire dalle 20.00 all’Ecomuseo di Cascina Moglioni, a Capanne di Marcarolo, saranno da una parte Wu Ming 2, uno degli scrittori del famoso collettivo bolognese (autore di romanzi di grande successo come “Q” e “54”), e dall’altra quattro musicisti d’eccezione.

“Razza Partigiana” si compone di 13 testi musicati su altrettante ballate originali, in cui la lettura prende il posto del canto per raccontare la storia di Giorgio Marincola, morto in val di Fiemme durante l’ultima strage nazista in territorio italiano, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nato in Somalia nel 1923 da padre italiano e madre somala, e cresciuto a Roma sotto il fascismo, Marincola fu partigiano nel viterbese, militando nel Partito d’Azione; paracadutato dai servizi alleati nella zona di Biella, venne catturato dai tedeschi e internato nel lager di Bolzano.

Narratore della sua storia è Wu Ming 2, al secolo Giovanni Cattabriga, esponente del collettivo di scrittori bolognese Wu Ming Foundation. Già attivo negli anni Novanta sotto il nome di Luther Blissett, con cui pubblica nel 1999 il celebre romanzo “Q”, dal 2000 il collettivo si ribattezza Wu Ming Foundation e diviene autore di numerosi romanzi.

La parte musicale è affidata al talento elegante e soffuso del chitarrista Egle Sommacal, e a Stefano Pilia, musicista puro e polistrumentista che utilizza una serie di oggetti – dall’archetto del violoncello a un mini ventilatore made in China – per esprimere emozioni dalle corde. Per la sessione ritmica sul palco saliranno Paul Pieretto al basso e Federico Oppi alla batteria, che sperimentano suoni e percussioni non canonici, tra cui una scatola di attrezzi che sbattuta e strisciata per terra fornisce un senso efficace di angoscia da persecuzione nazista.

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