Beat Circus: un successo anche col diluvio
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
15 Giugno 2015
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Beat Circus: un successo anche col diluvio

Si è accesa alla sera la manifestazione organizzata da Peak Beat, dopo un pomeriggio difficile per il meteo. Tanta gente, tante note, tante buone vibrazioni e un futuro promettente

Si è accesa alla sera la manifestazione organizzata da Peak Beat, dopo un pomeriggio difficile per il meteo. Tanta gente, tante note, tante buone vibrazioni e un futuro promettente

OVADA – Un diluvio di note alla sera a coprire quello vero caduto sulla città tra la mattina e il pomeriggio e che ha fatto temere in uno sfortunatissimo buco nell’acqua. Hanno avuto ragione gli organizzatori di Peak Beat che hanno tenuto duro, ridisegnato la manifestazione rinunciando al palco e trasferendola sotto la copertura all’ingresso del Pertini, e hanno consegnato ai partecipanti una prima edizione del Beat Circus che ha saputo attirare giovanissimi, giovani e meno giovani accumunati dall’amore delle sette note e dal piacere delle buone vibrazioni. Siamo felicissimi – spiega Andrea de Berchi, coordinatore degli organizzatori – di quello che si é creato, soprattutto alla sera. Una commistione di persone indescrivibile! Certo fosse stato bello a quest’ora parleremmo di un successo molto grande, ma anche così va benissimo. Abbiamo emozionato e ci siamo emozionati, regalo più grande non esiste”.

Momento clou della rassegna, attorno alle 22.00 l’esibizione del trio Mamasuya formato da Matteo Cerboncini (chitarra), Nicola Bruno (basso) e Stefano Resca (batteria) accompagnati dalla tromba di Johannes Faber impegnati in una improvvisazione coinvolgente e trascinante tra rock, jazz e fusion. Di sicuro un’idea nuova e diversa per una città che ha tanto bisogno di novità fresche e di connotarsi anche dal punto di vista culturale. 

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