Tasi e Imu, scadenza il 16 giugno: istruzioni per l’uso
Il count down è partito: entro il 16 giugno oltre venti milioni di famiglie italiane proprietarie di prima casa dovranno versare al fisco la prima rata della Tasi, la tassa comunale sui servizi indivisibili, e la prima rata dellImu che interessa circa 25 milioni di proprietari di immobili diversi dalle abitazioni.
Il count down è partito: entro il 16 giugno oltre venti milioni di famiglie italiane proprietarie di prima casa dovranno versare al fisco la prima rata della Tasi, la tassa comunale sui servizi indivisibili, e la prima rata dell?Imu che interessa circa 25 milioni di proprietari di immobili diversi dalle abitazioni.
ECONOMIA – Il count down è partito: entro il 16 giugno oltre venti milioni di famiglie italiane proprietarie di prima casa dovranno versare al fisco la prima rata della Tasi, la tassa comunale sui servizi indivisibili, e la prima rata dell’Imu .
Per i due principali centri della zona, Novi Ligure e Ovada, non c’è nessun cambiamento. Le aliquote di Imu e Tasi sono rimaste invariate rispetto al 2014, così come le scadenze che sono fissate a livello nazionale: 16 giugno per la prima rata e 16 dicembre per il saldo.
Per agevolare il pagamento, quest’anno il Comune di Novi Ligure ha predisposto l’invio dei modelli F24 precompilati direttamente a casa dei contribuenti che l’anno scorso hanno effettuato il calcolo di Tasi e Imu presso l’ufficio Tributi del Comune. La distribuzione, tramite servizio postale, si sta concludendo in questi giorni.
I cittadini novesi che non avessero ricevuto il bollettino precompilato possono rivolgersi all’ufficio Tributi per il calcolo dell’imposta. Il servizio è gratuito ma viene svolto solo per gli immobili situati nel territorio comunale e su appuntamento (tel. 0143 772277). In caso di variazioni intervenute nel corso degli ultimi mesi, è necessario che i contribuenti forniscano i dati catastali corretti degli immobili per cui viene richiesto il calcolo.
A Novi l’aliquota Tasi è pari al 3,3 per mille, con una detrazione di 90 euro. Sempre a Novi è prevista una soglia di esenzione a favore dei fabbricati adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze aventi rendita catastale complessiva inferiore o pari a 300 euro (ma nel caso che la somma ecceda i 300 euro, la Tasi va calcolata sull’intera rendita catastale e non solo sulla parte eccedente).
Ci sono anche Comuni che hanno previsto detrazioni a scalare, a seconda del valore dell’immobile. Capita ad esempio a Ovada (dove la detrazione può arrivare fino a 100 euro) e a Gavi (fino a 40 euro).
Il servizio completo sul Novese in edicola fino a mercoledì 17 giugno.