Lega Nord a luci rosse… ma per tassare la prostituzione
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
18 Maggio 2015
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Lega Nord a luci rosse… ma per tassare la prostituzione

Anche a Novi, Ovada, Arquata e Capriata sono arrivati i gazebo del Carroccio. Lo scopo: dare il via alla nuova campagna referendaria della Lega Nord per l’abrogazione della legge Merlin sulla prostituzione. La raccolta firme è proseguita anche alla sera, nelle vie della movida, alla luce di una provocatoria "lampada rossa"

Anche a Novi, Ovada, Arquata e Capriata sono arrivati i gazebo del Carroccio. Lo scopo: dare il via alla nuova campagna referendaria della Lega Nord per l?abrogazione della legge Merlin sulla prostituzione. La raccolta firme è proseguita anche alla sera, nelle vie della movida, alla luce di una provocatoria "lampada rossa"

NOVI LIGURE – Anche a Novi Ligure, Ovada, Arquata Scrivia e Capriata d’Orba sabato e domenica sono arrivati i gazebo della Lega Nord. Lo scopo: dare il via alla nuova campagna referendaria della Lega Nord per l’abrogazione della legge Merlin, quella che vietò le “case chiuse” portando la prostituzione sulle strade o nella clandestinità.

Spiega Riccardo Molinari, vicesegretario del Carroccio: “Dopo il successo dell’anno scorso quando abbiamo mancato per poche migliaia di firme l’obbiettivo delle cinquecentomila richieste per indire il referendum, oggi ripartiamo concentrandoci solo su questo quesito. Tassare la prostituzione, facendo emergere un giro d’affari che vale miliardi di euro con il relativo gettito per lo Stato, e liberare le strade dall’indegno spettacolo a cui siamo costretti ad assistere ogni sera non è solo giusto, ma anche doveroso in un Paese che vuole definirsi civile”.

Lo scorso anno la Lega aveva avviato una campagna referendaria su cinque quesiti, raggiungendo il numero di firme necessarie per quello sull’abrogazione della legge Fornero, ma non su quello relativo alla legge Merlin “per questo – avverte Molinari – anche chi ha già firmato l’anno passato deve rifarlo, in quanto la campagna riparte da zero”.

A Novi, il gazebo è stato allestito durante il giorno in viale Saffi, e di sera in via Roma, la via della movida (segnalato da una “lampada rossa”, come quelle che stando alla vulgata i ferrovieri americani usavano appendere fuori dalla casa della prostituta con cui si accompagnavano). Giacomo Perocchio, il segretario novese della Lega Nord, non è nuovo a queste iniziative: l’anno scorso aveva fatto distribuire preservativi con impressi sull’involucro Alberto da Giussano, il “sole delle Alpi” e un motto: “Vieni con noi #inbattaglia”. Anche in quel caso la provocazione era diretta a chiedere di regolamentare e tassare la prostituzione.

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