Graffiti, avanza il muro del pianto
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
7 Maggio 2015
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Graffiti, avanza il muro del pianto

Avanza il degrado legato ai muri imbrattati, sia nelle zone periferiche che in centro. Il triste primato è quello del giardino della scuola di musica (nella foto)

Avanza il degrado legato ai muri imbrattati, sia nelle zone periferiche che in centro. Il triste primato è quello del giardino della scuola di musica (nella foto)

 OVADA – Qualche anno fa, all’Istituto Pertini, decisero di prenderla dal lato educativo. E così, sul muro del campetto davanti alla scuola, comparvero i disegni dei ragazzi sui temi della convivenza comune e della partecipazione. Probabilmente quegli studenti, nel frattempo diventati grandi, non si sono esercitati nell’esercizio odioso “dell’imbratta muro”. E’ una battaglia silente che va avanti ogni giorno. Parti della città, sia nel centro storico che in zone più decentrate, vengono deturpate senza che si riesca a fare prevenzione. Qualche mese fa aveva fatto scalpore “il raid” contro la scalinata di piazza Castello. Ma gli esempi sarebbero tanti. Occasionalmente è stato da poco ripulito il sottopasso della stazione centrale.

Il vero e proprio muro del pianto, nella parte vecchia, è il giardino della scuola di musica: spray, pennarelli indelebili e penne, per un campionario di insulti, volgarità. Altro giro, altra corsa: via Cairoli, nell’inserzione con via Sligge, l’ingresso del parco Pertini. “Interveniamo – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Capello – per quanto possibile. Discuteremo della questione in Giunta”. E se non basta ciò che viene scritto sui muri, c’è anche la miriade di scritte su panchine e giochi negli spazi pubblici: ancora il Parco Pertini e i giardini di fronte alle Poste ne sono il triste esempio. 

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