Farmacie, dalla Regione via libera alle nuove aperture
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
10 Dicembre 2014
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Farmacie, dalla Regione via libera alle nuove aperture

Novi Ligure e Ovada avranno ciascuna una nuova farmacia. Lo ha deciso, dopo un iter durato due anni, la Regione Piemonte, che il 4 dicembre ha ufficializzato l’elenco delle 147 nuove sedi e degli oltre 1.700 farmacisti che hanno partecipato al concorso pubblico per diventare titolari della licenza.

Novi Ligure e Ovada avranno ciascuna una nuova farmacia. Lo ha deciso, dopo un iter durato due anni, la Regione Piemonte, che il 4 dicembre ha ufficializzato l’elenco delle 147 nuove sedi e degli oltre 1.700 farmacisti che hanno partecipato al concorso pubblico per diventare titolari della licenza.

TORINO – Novi Ligure e Ovada avranno ciascuna una nuova farmacia. Lo ha deciso, dopo un iter durato due anni, la Regione Piemonte, che il 4 dicembre ha ufficializzato l’elenco delle 147 nuove sedi e degli oltre 1.700 farmacisti che hanno partecipato al concorso pubblico per diventare titolari della licenza.

In molti casi si tratta in realtà di farmacie già annoverate nell’attuale piano regionale ma che per qualche motivo erano rimaste vacanti; in altri invece parliamo di farmacie completamente nuove. È questa appunto la situazione di Novi (dove una nuova farmacia aprirà nella zona tra i quartieri Euronovi e G3) e Ovada (dove la nuova rivendita sarà collocata nella cosiddetta zona del Borgo).

Il Piemonte è tra le regioni in Italia che hanno portato a termine la complessa procedura concorsuale per l’apertura di nuove farmacie a gestione privata. Il concorso era stato bandito a fine 2012 in attuazione del “Decreto Monti”, la cui finalità era estendere il servizio nel territorio e favorire le possibilità occupazionali per i giovani farmacisti.

All’epoca la Regione aveva appena espletato le procedure di assegnazione di sedi farmaceutiche relative a una procedura di concorso ordinario bandito nel 2010. “Per effetto di questi due bandi, il Piemonte ha oggi la massima capillarità di sedi farmaceutiche sul territorio, anche tenendo conto dell’elevato numero di comuni che caratterizza la nostra regione”, spiegano dalla Regione.

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