Tv: passatempo degli ovadesi
Mentre i ragazzi prediligono i nuovi mezzi di comunicazione, gli adulti seguono le fiction, i talk show e i film; molti agli abbondati alle TC satellitari
Mentre i ragazzi prediligono i nuovi mezzi di comunicazione, gli adulti seguono le fiction, i talk show e i film; molti agli abbondati alle TC satellitari
OVADA – Mettiamoci il cambio di stagione, con le temperature che si abbassano e il ritorno all’ora solare, mettiamoci la crisi economica che talvolta impedisce altri passatempi, e mettiamoci anche la carenza di divertimento, soprattutto settimanale, fuori dalle porte di casa; fatto sta che la televisione, nel periodo invernale, sembra essere uno degli svaghi preferiti dagli ovadesi. Con una differenza in base all’età: l’aumento del numero di canali, portato dalla televisione digitale e dalla Tv a pagamento sembra interessare maggiormente un pubblico più maturo. Forse anche per questo le lamentele fioccano appena il digitale terrestre denuncia i suoi limiti costringendo gli utenti a lunghe ricerche per recuperare la sintonia.I ragazzi, dal canto loro, prediligono i nuovi mezzi di comunicazione (smartphone, tablet) e vengono definiti da una dettagliata ricerca in rete, onnivori digitali. “Dagli anni ’50- sottolinea Giacomo, operaio in pensione- il modo di approcciarsi alla TV è cambiato tantissimo. All’inizio era un lusso che pochi potevano permettersi e questo creava gruppi di persone che si incontravano per guardare ciò che veniva trasmesso. Oggi nelle case c’è spesso più di un televisore, e, quando non si è d’accordo, ognuno guarda quello che preferisce. Si è passati da un ascolto comunitario a qualcosa di riservato all’ambiente domestico”.
Ma cosa guardano gli ovadesi nelle fredde serate invernali? Le fiction a carattere nazionale e le serie televisive italiane e straniere abbondano ovunque, seguite dalle trasmissioni di intrattenimento e da quelle sportive e di informazione. “Io sono un’appassionata di cinema – afferma Gaia, commessa – e mi sono abbonata ad una TV satellitare per poter vedere e registrare i film. Questo, per quanto mi riguarda, non va nemmeno ad intaccare il guadagno dei distributori di dvd dai quali mi servo regolarmente”. La TV a pagamento anche per gli appassionati di sport come Luca, all’ ultimo anno di Università, che segue dal biliardo al tennis, dall’ equitazione al calcio.
Un’altra ricerca informa che nel 2014, la media giornaliera davanti alla TV è superiore alle 4 ore ma, come dice ancora Luca: “Possono essere quattro ore spese bene. Personalmente non ho grande interesse per i talk show, soprattutto quelli a sfondo politico, e per i telefilm, ma sicuramente ognuno di noi ha le sue priorità. La tristezza è che siamo comunque costretti a rivolgerci altrove per trovare quello che la TV nazionale non ci offre più o ci offre sporadicamente, con intervalli pubblicitari lunghissimi”.