E lo svedese chiese: What is paraculo?
Le Iene rintracciano in patria limprenditore titolare di Villa Val Lemme, il resort di lusso per il quale in cinque anni non avrebbe mai pagato un centesimo di tasse. Ma prima gli inviati della tv fanno visita al sindaco di Capriata dOrba, accusandolo di negligenza.
Le Iene rintracciano in patria limprenditore titolare di Villa Val Lemme, il resort di lusso per il quale in cinque anni non avrebbe mai pagato un centesimo di tasse. Ma prima gli inviati della tv fanno visita al sindaco di Capriata dOrba, accusandolo di negligenza.
CAPRIATA D’ORBA – Ricordate la storia di Jonas Ljungstrom, lo svedese titolare del resort Villa Val Lemme? Un hotel a quattro stelle, immerso nella campagna di Capriata d’Orba, ricavato da una magnifica residenza nobiliare di metà Ottocento. Con un piccolo neo: l’albergo era abusivo e i controlli della Guardia di Finanza hanno portato alla luce che, in cinque anni, Ljungstrom non aveva mai pagato neanche un centesimo di tasse (era uno dei cosiddetti evasori totali) e che “la struttura non aveva nessuna licenza comunale e nessuna autorizzazione amministrativa” (parole delle fiamme gialle di Novi Ligure).
Ecco, l’inviato Luigi Pelazza delle Iene, la nota trasmissione Mediaset, ha rintracciato Ljungstrom in Svezia. Messo alle strette dalle domande del giornalista televisivo, l’imprenditore ha provato a giustificarsi: “La casa è troppo grande, non ho i soldi per mantenerla e per pagare le tasse”. Peccato che la finanza abbia quantificato in 1,3 milioni di euro il giro d’affari della struttura. Poi Ljungstrom ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, affermando che aveva affidato la gestione a un’altra persona, che lo ha turlupinato. Chi? Lo svedese – che in patria è titolare di una società immobiliare – non lo dice. Ma svela che, ovviamente, si tratterebbe di un italiano.
Una storia che non convince l’inviato delle Iene. Che replica: “Sai cosa penso? Che sei un grosso paraculo”. E lo svedese, un po’ interdetto: “Paraculo? What is paraculo?”.
Prima di volare in Svezia, però, Pelazza aveva fatto visita in municipio al sindaco di Capriata d’Orba, Giovanni Battista Poggio. Che di fronte alle domande del giornalista su come sia stato possibile ignorare quello che succedeva a Villa Val Lemme, prima ha nicchiato (“è l’unico caso che abbiamo”), poi ha affermato che la struttura “è in regola, ha tutte le autorizzazioni”, infine si è offerto di mostrare i documenti.
Arrivato in ufficio, però, il primo cittadino ha cambiato idea. “Ma di che azienda parla?”, domanda Poggio alla Iena. “Villa Lemme”, risponde l’inviato. “Villa Lemme non esiste. Voi non sapete niente. Non sapete né nome né niente”, replica il sindaco. Forse perché – aggiungiamo noi – il nome esatto è Villa Val Lemme; ma questo non cambia la sostanza delle cose.
A questo punto anche la Iena cambia atteggiamento. “Per cinque anni non hanno pagato un centesimo di tasse, grazie anche alla vostra negligenza. Ma allora cambi lavoro”, dice senza mezza termini Pelazza.
A mettere pace tra i due arrivano i vigili urbani, che spiegano come poco tempo fa “l’hotel ha richiesto e ottenuto le licenze per poter lavorare” e che lo svedese “è un debitore per diverse cifre e il Comune aveva fatto causa”.
[Immagini tratte dal servizio televisivo]