Appello alla collaborazione del sindaco Albertelli
Dopo una campagna elettorale che "al di là del ponte" è stato molto vivace. Il neo sindaco: "Darò spazio a gruppi di lavoro di chi non è stato eletto. Andremo spesso a Olbicella e San Luca per dialogare"
Dopo una campagna elettorale che "al di là del ponte" è stato molto vivace. Il neo sindaco: "Darò spazio a gruppi di lavoro di chi non è stato eletto. Andremo spesso a Olbicella e San Luca per dialogare"
MOLARE – Collaborazione, competenza e volontà. Queste sono le parole chiave che emergono dalla chiacchierata con Enrica ‘Nives’ Albertelli, nuovo sindaco di Molare, la cui lista “Molare nostra” ha vinto sugli avversari con 582 voti, contro i 498 di “Vivere Molare” di Andrea Barisone e i 369 di “Noi di Molare” di Tito Negrini. Risultato che i sostenitori hanno atteso con trepidazione fuori dai seggi elettorali. “Un grande appoggio- osserva Albertelli– che mi ha dato la carica per credere ancora di più nella validità di una squadra che avevamo creato con cura”. L’obiettivo della prima donna a sedere sulla poltrona centrale del Consiglio di Piazza Marconi è quello di “non essere un sindaco accentratore”.“Mi piacerebbe lavorare in base alle inclinazioni di ciascuno – continua- e vorrei dare spazio a gruppi di lavoro anche per chi non è stato eletto. Sono persone validissime cui chiederemo ancora il contributo. Vorrei anche rivolgere un appello ai cittadini che hanno competenza, volontà e desiderio di fare crescere il paese insieme a noi. È il momento di collaborare” e, davanti alle inevitabili provocazioni, risponde “La campagna elettorale è finita, quindi facendo polemiche e denigrando il lavoro altrui si va a danneggiare Molare. In questo modo non si fa amministrazione”. Per quanto riguarda i ruoli all’interno del Consiglio, il vicesindaco sarà scelto dai voti della cittadinanza mentre gli assessorati, rimasti due, verteranno intorno ai lavori pubblici e al bilancio.
“Saranno perciò dati in base all’esperienza maturata nel periodo trascorso nell’amministrazione comunale – sottolinea il neo sindaco – e se non potremmo usare la delega, come accade nei Comuni più grandi, useremo una sorta di collaborazione con i consiglieri eletti, in modo che ognuno abbia un ruolo ben definito”. Fra i propositi c’è anche quello della risoluzione immediata delle problematiche “I fondi sono quelli che sono- continua- ma è importante il contatto quotidiano con le persone allo scopo di lavorare da subito su quello che crea disagio. Appena ci sarà l’insediamento, ci organizzeremo per andare periodicamente ad Olbicella e San Luca, le due frazioni più lontane, per raccogliere notizie sugli ostacoli sui quali lavorare”. Altro obiettivo è la riapertura del castello Gaioli Boidi con una manifestazione che coinvolgerà l’apertura delle cantine e lo svolgimento di un concerto nell’ampio cortile.