Ovadese cadavere nei boschi, l’autopsia per chiarire le cause
La sua auto è caduta giù da una scarpata e poi si è schiantata contro gli alberi. L'uomo è riuscito a uscire dall'abitacolo ma non ce l'ha fatta. Forse è stato stroncato da un malore o dalle ferite riportate.
La sua auto è caduta giù da una scarpata e poi si è schiantata contro gli alberi. L'uomo è riuscito a uscire dall'abitacolo ma non ce l'ha fatta. Forse è stato stroncato da un malore o dalle ferite riportate.
BOSIO – Percorrendo la strada di Valle Fredda, tra Bosio e Carrosio, si arriva a una secca curva che sembra quasi scavata tra le colline. Da qui, si diparte una stradina di campagna che finisce tra le vigne e i boschi. Perché, tra venerdì 28 e sabato 29 marzo, M. V. ha deciso di percorrerla? L’uomo era di ritorno con la propria autovettura da Genova, dove svolge la professione di agente immobiliare, ed era diretto a Ovada, dove vive con la moglie e i due figli, o forse verso Casaleggio Boiro, dove abitano i genitori.
Cosa sia successo dopo che V., 52 anni, ha imboccato quella mulattiera è tutto da capire. Di certo c’è che a un certo punto la vettura è uscita di strada, cadendo giù da una scarpata di 3-4 metri e terminando la sua corsa una quindicina di metri più in là, contro un gruppo di alberi. Non sarà facile determinare la velocità a cui viaggiava l’auto: sulla stradina si vede il marcato segno delle ruote che piegano verso la scarpata, forse un tentativo di frenata. Più giù, il mezzo incastrato tra gli alberi (tanto che i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare parecchio con la sega elettrica per liberarlo).
V. non dava più notizie di sé dal pomeriggio di venerdì. Ieri quindi era scattato l’allarme e lo cercavano i carabinieri con l’ausilio del reparto elicotteri di Volpiano, i vigili del fuoco, il corpo forestale, il soccorso alpino di Alessandria, la protezione civile e le unità cinofile. Per prima è stata rinvenuta l’auto. A bordo però non c’era nessuno: M. V., dopo lo schianto, era infatti riuscito a uscire dall’abitacolo e a allontanarsi, percorrendo qualche decina di metri. I soccorsi purtroppo l’hanno trovato ormai cadavere.
In seguito all’incidente, V. potrebbe aver subìto ferite che – non curate tempestivamente – lo hanno condotto alla morte. Oppure potrebbe essersi trattato di un malore (malore che potrebbe anche essere all’origine dell’uscita di strada). Il cadavere è stato rinvenuto distante sia dalla mulattiera che dalla strada asfaltata, segno che probabilmente l’accaduto aveva disorientato l’uomo, oppure che l’incidente si è verificato di notte. La salma di M. V. è a disposizione dell’autorità giudiziaria che potrebbe disporre l’autopsia per comprendere la reale causa del decesso.