Elezioni regionali, si schiera il partito dei sindaci
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
17 Febbraio 2014
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Elezioni regionali, si schiera il partito dei sindaci

In provincia di Alessandria, ciascun partito presenterà cinque candidati: il fronte più affollato sembra essere quello del Pd. Se i vecchi equilibri territoriali verranno rispettati, Novi Ligure non se la passerà male

In provincia di Alessandria, ciascun partito presenterà cinque candidati: il fronte più affollato sembra essere quello del Pd. Se i vecchi equilibri territoriali verranno rispettati, Novi Ligure non se la passerà male

NOVI LIGURE – Con le elezioni regionali in vista, i partiti dovranno accelerare la scelta dei candidati. Con una complicazione ulteriore: non si voterà più per la Provincia, di fatto commissariata. Meno poltrone a disposizione, dunque, e meno persone le cui aspirazioni potranno essere soddisfatte.
Alle regionali si vota sulla base di listini provinciali, con le preferenze. In provincia di Alessandria, ciascun partito presenterà cinque candidati: il fronte più affollato sembra essere quello del Pd. Se i vecchi equilibri territoriali verranno rispettati, Novi Ligure non se la passerà male. Casale, Ovada e Valenza hanno già un proprio rappresentante in parlamento (rispettivamente Cristina Bargero, Federico Fornaro e Daniele Borioli), e dunque la priorità spetterebbe ai centri zona esclusi.

A Novi e nel novese sono almeno tre i possibili candidati democratici: Maria Grazia Morando, Graziano Moro e Lorenzo Robbiano. Tutti e tre hanno in mano ottime carte da giocarsi. Morando e Moro, inoltre, hanno in tasca la patente da renziani doc, che in questo periodo di sicuro non guasta. L’unico che finora ha confermato la propria disponibilità, è Robbiano, al secondo mandato da sindaco e dunque non ricandidabile a Palazzo Pallavicini.

Come è noto, aspira a prendere il suo posto Rocchino Muliere, altro esponente del Pd e attualmente consigliere regionale: tra i due, dunque, potrebbe profilarsi una “staffetta”. Urne permettendo, ovviamente.
Il partito dei sindaci è forte un po’ in tutta la provincia: da Andrea Oddone (Ovada) a Fabio Barisione (Rocca Grimalda), da Domenico Ravetti (Castellazzo Bormida) a Walter Ottria (Rivalta Bormida), a Claudio Scaglia (ex primo cittadino di Pontecurone).

Nel centrodestra le cose sembrano un po’ più complicate. Quasi nessuno si potrà ricandidare (Rimborsopoli vede infatti indagati 43 consiglieri, quasi tutti di maggioranza). Rimanendo a Novi, nel Nuovo Centrodestra potrebbe provarci Piero Vernetti, mentre la Lega Nord probabilmente sosterrà la causa del giovane Riccardo Molinari. Forza Italia potrebbe puntare su una candidatura di bandiera, ben sapendo che nel novese a fare il pieno di voti, tradizionalmente, è Ugo Cavallera.

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