Anche il Comune “scende” in campo contro il piano di razionalizzazione scolastica
La giunta casalese ha espresso la sua contrarietà sia alla mancata concessione del liceo artistico per il Balbo, sia all'apertura di una scuola agraria ad Ovada che andrebbe a penalizzare l'attività consolidata del "Luparia" di San Martino di Rosignano
La giunta casalese ha espresso la sua contrarietà sia alla mancata concessione del liceo artistico per il Balbo, sia all'apertura di una scuola agraria ad Ovada che andrebbe a penalizzare l'attività consolidata del "Luparia" di San Martino di Rosignano
Nella delibera approvata ieri dall’esecutivo municipale guidato da Giorgio Demezzi viene espressa contrarietà per la non approvazione della possibilità di aprire una sezione artistica per il Balbo, nonostante la recente inaugurazione dell’aula multmediale avesse fatto ritenere che quest’anno la Provincia di esprimesse in senso positivo
. Ma la valutazione negativa dell’amministrazione comunale di Casale non si ferma qui, in quanto c’è, a suo dire, un’altra criticità: si tratta dell’autorizzazione ad istituire un istituto professionale agrario ad Ovada.
“A San Martino di Rosignano – spiega il sindaco Giorgio Demezzi – è operante da alcuni decenni l’Istituto agrario “Vincenzo Luparia” che è un punto di riferimento non soltanto per l’area monferrina e che ha sviluppato nel tempo diverse professionalità. Una decisione come quella intrapresa dalla Provincia rischia di penalizzare ulteriormente il sistema scolastico casalese”:
E, a riguardo dell’agrario, va rilevato che è posto in una zona dove convivono a distanza di pochi chilometri diversi tipi di colture agricole, da quelle dell’ortofrutta (Borgo San Martino), a quella della vite (la collina monferrina), a quella risicola (l’Oltrepo Casalese).
Il documento verrà inviato nei prossimi giorni all’Ufficio scolastico regionale del Piemonte.