Succio: da attore ovadese a un set in Francia
Il diciottenne sta lavorano a "La Sapienza", film del regista e drammaturgo Eugène Green. La storia è quella di un architetto in crisi
Il diciottenne sta lavorano a "La Sapienza", film del regista e drammaturgo Eugène Green. La storia è quella di un architetto in crisi
OVADA – Dal Festiva Pop della Resistenza al set del grande schermo. E’ la parabola di Ludovico Succio, giovane aspirante attore ovadese che a 18 anni è già al suo debutto in un film importante. Sono infatti in corso tra Stresa, Torino e Roma le riprese di “La Sapienza” un film firmato dal regista francese Eugène Green, prodotto da Alessandro Borrelli per La Sarraz Pictures (Italia) e da Martine de Clermont-Tonerre per Mact Productions (Francia). Regista e drammaturgo francese, Eugène Green, cui si devono anche il soggetto e la sceneggiatura del film, ha diretto “Toutes les nuits” (2001), vincitore del Premio opera prima Louis Delluc, e di Le nom du feu, presentato a Locarno nel 2002. Dopo Le monde vivant, selezionato a Cannes nel 2003, Green ha diretto “Le Pont des Arts” presentato a Locarno (2005) e “Les signes” (2006).Le vicende raccontate in “La Sapienza” ruotano intorno alla figura di un architetto che ha perso l’ispirazione e va in cerca delle motivazioni che in gioventù l’hanno spinto ad intraprendere la professione; ad ammaliarlo furono il barocco e i suoi artefici: il Guarini a Torino e il Borromini a Roma. Ma il film narra anche e soprattutto della storia d’amore che si sviluppa in parallelo tra architettura, ispirazione artistica e naturalmente i sentimenti. Il titolo del film infatti richiama uno dei progetti più straordinari realizzati dal Borromini: la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza a Roma, situata nel rione di Sant’Eustachio, realizzata nella seconda metà del XVII secolo, considerata per i suoi valori artistici come uno dei capolavori del Barocco e dell’archiettura in generale.