‘Patto di stabilita’, fuori i piccoli comuni’
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Redazione - novionline@novionline.net  
12 Giugno 2013
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‘Patto di stabilita’, fuori i piccoli comuni’

A sostenerlo e' l'on. Cristina Bargero: 'l'applicazione del decreto non e' sostenibile finanziariamente'. L'ordine del giorno, presentato dalla deputata Pd, e' stato accolto dal Governo

A sostenerlo e' l'on. Cristina Bargero: 'l'applicazione del decreto non e' sostenibile finanziariamente'. L'ordine del giorno, presentato dalla deputata Pd, e' stato accolto dal Governo

ROMA – In sede di conversione del decreto legge sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione l’on. Cristina Bargero, deputata Pd, ha presentato un ordine del giorno accolto dal Governo in cui lo sollecita ad intervenire tempestivamente con un’iniziativa normativa per escludere i piccoli comuni dal rispetto delle regole del Patto di Stabilità.

Infatti sostiene l’onorevole Bargero: “i Comuni sino a 5.000 abitanti sono impegnati in un processo storico di trasformazione istituzionale che prevede la gestione obbligatoria associata di tutte le funzioni fondamentali e pertanto, in prospettiva, sono impegnati a realizzare forme associative stabili quali l’unione . Inoltre l’applicazione del patto di stabilità interno nei confronti dei piccoli comuni non è sostenibile dal punto di vista finanziario in quanto va a ricadere su bilanci di ridotta entità, i cui flussi di cassa sono legati a fonti di finanziamento esterne per quanto concerne gli investimenti , con inevitabili ritardi sui pagamenti alle imprese e sul lato della spesa corrente con ricadute negative verso i servizi che gli enti locali offrono ai cittadini in un contesto congiunturale particolarmente gravoso sotto il profilo economico e sociale, con inevitabili conseguenze nei confronti dei cittadini e della famiglie”

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