Le erbe che curano gli Ovadesi
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Le erbe che curano gli Ovadesi

Tra rimedi che affondano le radici nella tradizione e nuove tendenze, i rimedi per curare dolori, stress e rimettersi in forma

Tra rimedi che affondano le radici nella tradizione e nuove tendenze, i rimedi per curare dolori, stress e rimettersi in forma

OVADA – In collane, intero o a spicchi, accompagnato dalla preghiera, oltre che per cucinare, l’aglio è considerato, fra gli ovadesi più anziani, uno dei rimedi per “segnare i vermi”. L’ulivo benedetto va bene per segnare i colpi d’aria, mentre per il fuoco di Sant’ Antonio può bastare un bicchiere rovesciato. Questi e molti altri i rimedi non invasivi che fanno parte della nostra medicina tradizionale.

“Sono tecniche antiquate; – esordisce Alessia, erborista-  in farmacia o in erboristeria ci sono rimedi alternativi appositamente studiati per risolvere i problemi legati alla salute. Oltretutto, per chi sceglie di non fare uso di farmaci esistono, soprattutto nei problemi legati all’ansia, tecniche di autocontrollo, scientificamente studiate e adottate nelle discipline ad alto contenuto agonistico. Vanno bene anche nella vita di tutti i giorni, visto che lo stress è il nemico numero uno della nostra società”.  Verità, quest’ ultima, condivisa dalla titolare di una  parafarmacia ovadese.

La maggior parte dei farmaci a base di erbe che escono da qui servono per l’insonnia e per i cali d’umore, mentre è più facile curare il mal di stomaco con il Malox e il mal di testa con il Moment, medicinali che tutti conoscono. Ma una buona percentuale del 40% dei clienti che preferisce la cura naturale, soprattutto donne, si rivolgono a valeriana e iperico per rimediare all’insonnia e all’ansia”.

Altra categoria gettonata è rappresentata dagli integratori alimentari, soprattutto per la perdita di peso e “beveroni” con lo scopo di purificare l’organismo. Alta anche la percentuale dei consumatori di rimedi acquistabili in erboristeria, soprattutto a scopo preventivo nei confronti dei malesseri stagionali. Un’altra delle ragioni per cui ci si affida a cure alternative deriva dal fatto che, secondo alcuni intervistati, “ormai la mutua non passa quasi più niente. Allora, spendere per spendere, si può curiosare anche oltre i limiti della ricetta medica”.

C’è chi, come Stefano, commerciante, ritiene che molti dei dolori legati alla colonna vertebrale, all’emicrania, alle artriti e ai reumatismi si  possano risolversi rivolgendosi ad un buon osteopata o ad un massoterapeuta capace. Più di nicchia risulta essere ancora l’omeopatia, nonostante negli ultimi anni i suoi prodotti siano entrati a pieno titolo in tutte le farmacie e sia aumentato il numero di medici pronto a consigliarteli. “E’ una prassi troppo lenta – sostiene Giorgia, operatrice sanitaria – e non tutti sembrano avere il tempo di seguirla”.

 

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