Adolescenti in vacanza: a 16 anni si parte
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Adolescenti in vacanza: a 16 anni si parte

Laboriose trattative con mamma e papà. Mete immaginate con la compagnia. La Spagna rimane la destinazione più ambita

Laboriose trattative con mamma e papà. Mete immaginate con la compagnia. La Spagna rimane la destinazione più ambita

 OVADA – Figli in vacanza da soli… molto più semplice quando sono ancora piccoli. Questo emerge da un’indagine fra genitori e adolescenti in cammino nell’età del grande cambiamento, quando adulto non lo sei ma ti senti tutti i requisiti per esserlo. Qualche genitore ricorda Fiorello nel monologo sui figli che a dieci anni, tutti carini, ti ripetono fino alla nausea che vogliono stare sempre e solo con te e poi a quattordici ti chiamano “vecchio” e non vogliono intromissioni nella propria vita. E’ lo specchio di quello che ci racconta Paola, mamma cinquantenne, alle prese con la prima vacanza “on the road” della figlia diciassettenne “Finché era piccola, Gaia era gestibilissima e andava in vacanza con i nonni o il gruppo scout senza problemi. Ad oggi, l’idea che stia progettando le ferie con le amiche ci fa rabbrividire. Ma non riusciamo a dirle di no. I voti a scuola sono ottimi, anche se il comportamento nella quotidianità è pessimo”.

Ma Gaia non è l’unica pronta a fare le valigie. Selene, maggiorenne a settembre, immagina la vacanza a Barcellona con la sua compagnia “E’ incluso anche il mio ragazzo, ma siamo tutti insieme e una volta che un genitore dice di sì, per gli altri dire no diventa una figuraccia”. Sembra in atto un piccolo ricatto che Monica, mamma, non riconosce “L’acconsentire alle vacanze ha altre ragioni: si desidera dare fiducia ai propri ragazzi e un maggiore senso di responsabilità”. L’età media di chi parte per una vera vacanza si aggira attorno  ai 16 anni e la meta preferita è quasi sempre la Spagna. Molti, tuttavia, considerano la prima esperienza “senza vecchi” la gita scolastica delle medie.

“Siamo stati in Toscana – racconta Andrea che di anni ora ne ha venti – ed è stata un’esperienza fantastica. L’assenza di controllo dei genitori è quello che ricordo con maggiore nostalgia e, poi, in gita, i prof si trasformano”. Ma c’è anche chi, come Paolo, quattordici anni, vivrà la sua prima vera vacanza da solo ad Ovada perché a partire per le ferie sono mamma e papà. “Fino allo scorso anno portarlo con noi era normale – afferma il padre- ma a ‘sto giro sappiamo  già che la vacanza si trasformerebbe in una lunga serie di musi lunghi. I suoi amici sono qui e lui ci sta comunque dimostrando di essere un ragazzino responsabile”. Responsabilità o meno, ricordiamo comunque che al piano di sotto vivono sempre i nonni…

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