Ex Lai: da Cavallera un punto a favore del progetto
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
23 Novembre 2012
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Ex Lai: da Cavallera un punto a favore del progetto

Gli interventi "non aumentano le quote di sponde ma conferiscono a queste una maggiore stabilità e un miglior deflusso delle acque"

Gli interventi "non aumentano le quote di sponde ma conferiscono a queste una maggiore stabilità e un miglior deflusso delle acque"

OVADA –  Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda della riqualificazione dell’area ex Lai con la risposta fornita dal vice presidente regionale Ugo Cavallera all’interrogazione presentata dai consiglieri leghisti Antonello Angeleri e Mario Carossa. Secondo quanto affermato da Cavallera, gli interventi progettati sullo Stura “non aumentano le quote di sponde ma conferiscono a queste una maggiore stabilità e un miglior deflusso delle acque senza pregiudicare l’andamento delle piene e pertanto senza modificare il quadro di dissesto cogente. Quanto esposto corrisponde alla informazioni a oggi disponibili. Mi riservo di comunicare agli interpellanti più approfondite valutazioni sulla base degli ulteriori avviate dalle Direzioni Urbanistica e Opere Pubbliche”.

“Rimane ferma la mia convinzione di aver appoggiato un’istanza fondata – commenta il segretario della sezione ovadese della Lega Nord, Micaela Anfosso, che definisce interlocutoria la risposta di Cavallera  –  in semplice difesa del territorio e dei cittadini, come la stessa risposta dell’Assessore non confuta per altro. Tutte le azioni sono state condotte in accordo totale con i referenti coinvolti, il lavoro svolto mi ha ulteriormente convinta della professionalità e della serietà a tutti i livelli del Movimento a cui appartengo e che rappresento.  Il mio obiettivo politico e personale rimane quello di continuare ad essere un riferimento per i cittadini e, per quanto mi sarà possibile, non si concluderà in questa occasione nemmeno l’attenzione verso un tema importante come quello delle realizzazioni edilizie in zone vincolate”.

Chi invece non sembra avere intenzione di fare un passo indietro sulla questione è il capogruppo di “Fare per Ovada” Eugenio Boccaccio che al primo consiglio comunale utile presenterà un’interrogazione  “per conoscere – si legge nel testo –  in presenza dei perentori vincoli di inedificabilità dell’area imposti dal Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico e dalle stesse norme vigenti del PRG, ed in considerazione altresì del fatto che il piano di riqualificazione prevede una nuova edificazione di molte decine di migliaia di metri cubi con un consistente incremento del carico antropico, come lo stesso Sindaco possa giustificare la legittimità del procedimento amministrativo di approvazione del PEC da parte del Consiglio Comunale e dell’eventuale rilascio in futuro del Permesso di costruire per le opere conseguenti”.

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