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Raid sopra Costa per liberare le lepri
Divelti pali e squarciate le reti dell'allevamento sopra Requagliolo. I proprietari: "Dovremo chiudere la strada". Che è privata e consortile
Divelti pali e squarciate le reti dell'allevamento sopra Requagliolo. I proprietari: "Dovremo chiudere la strada". Che è privata e consortile
OVADA – Brutto episodio la settimana scorsa, ma se ne sono conosciuti i dettagli solo in questi ultimi giorni, nell’allevamento di lepri autorizzato dalla provincia situato sulla strada di Requagliolo, sopre Costa d’Ovada, di proprietà di Marco e Giacomo Ravera: ignoti hanno divelto i cancelli, tagliato parte della rete di recizione e fatto uscire i piccoli roditori. Gli animali sono stati invitati a fuggire spostando le ciotole del cibo lontane dal recinto. “Se è stato fatto per proteggere gli animaletti – spiega Giacomo Ravera – hanno sicuramente creato un danno maggiore perché al primo giorno di caccia i leprotti saranno sicuramente stanati dai cani e cacciati nonostante la loro piccolo stazza. Spero non si tratti di un atto di cattiveria o dispetto nei nostri confronti, anche perché il nostro territorio è sempre stato accessibile a tutti gli avventori sia per raccogliere funghi, castagne o attingere alla fonte di acqua potabile che scorre nel ruscello.”
“Certamente- continua Marco – ci vedremo costretti, nostro malgrado, a chiudere la strada (già privata e consortile) con sbarre e cancelli e a vietarne il passaggio anche a piedi, per tutelare quello che è l’operato del nostro lavoro che richiede tempo, dedizione e sacrifici.” Il fatto è stato denunciato alle autorità competenti sperando che possano fare luce sul spiacevole accaduto.