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Nuovo tetto di via Dania: polemica sui costi maggiorati
il costo è passato dalla stima di 200 mila euro a 250 mila reali. L'assessore: "Solo una riparametrazione dei costi". Ma l'opposizione protesta
il costo è passato dalla stima di 200 mila euro a 250 mila reali. L'assessore: "Solo una riparametrazione dei costi". Ma l'opposizione protesta
OVADA – Dopo aver terminato il restyling dei pavimenti, il prossimo anno si procederà con un intervento sul tetto della scuola primaria “Giovanni Paolo II” di via Dania, che da alcuni anni è tormentata dalle continue infiltrazioni d’acqua. Palazzo Delfino ha deciso di procedere in linea con quanto prospettato dal piano triennale delle opere pubbliche. Ma l’opposizione ha protestato per l’aumento dei costi rispetto alle previsioni. Le forze di minoranza hanno contestato la variazione di bilancio che, nell’ultimo consiglio, ha alzato lo stanziamento da 200 a 250 mila euro. «Vorrei capire a cosa si deve questa variazione» ha chiesto Eugenio Boccaccio, Fare per Ovada. Gli hanno fatto eco i colleghi Sergio Capello, Per Ovada, e Fulvio Briata, Gruppo misto: «Si tratta di 50 mila euro, crediamo sia giusto approfondire i motivi di questo rialzo. Anche perché il copione è risaputo: si profila un costo che poi non viene rispettato. L’ultimo esempio è l’ascensore della biblioteca, passato da cento a 180 mila euro».L’assessore ai Lavori pubblici, Simone Subrero, ha spiegato che si tratta solo di una «riparametrazione dei costi». «Una procedura normale – sottolinea – nel piano dei lavori pubblici si stima una spesa che poi può essere necessario aggiornare». La cifra servirà per installare – sul tetto piano attuale, che favorisce il ristagno dell’acqua e le infiltrazioni – una copertura a falda in pannelli coibentati e lamiera, simile a quella presente sul locale mensa, e una serie di nuove grondaie, per migliorare il deflusso della pioggia e isolare in maniera adeguata l’edificio.