Poker della Castellettese. pareggio per la Pro Molare
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
5 Novembre 2012
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Poker della Castellettese. pareggio per la Pro Molare

La squadra di magrì segna nel primo tempo, contiene gli alessandrini e trova tre gol nell'ultimo quarto d'ora. Adesso è quarta

La squadra di magrì segna nel primo tempo, contiene gli alessandrini e trova tre gol nell'ultimo quarto d'ora. Adesso è quarta

CASTELLETTO D’ORBA – Festeggia la Castellettese che si impone 4-0 contro l’Asca e fa un bel balzo in avanti, agganciando l’Ovada al quarto posto. Mastica amaro invece la Pro Molare che torna dal campo dell’Aurora con un punto ma recrimina per un rigore non concesso a Barone e l’espulsione dubbia di Ferrari per doppia ammonizione.

Asca – Castellettese. La squadra ha un protagonista assoluto ed è Umberto Pardi che in questa prima fase di campionato spesso ha vestito i panni del risolutore. Anche sul campo alessandrino il trequartista ha sbloccato il risultato con una gran tiro dalla distanza all’altezza del 10’. Poco dopo sono gli ancora gli ospiti a rendersi pericolosi con Lettieri che tocca la parte alta della traversa. Poco prima del riposo l’Asca fallisce una clamorosa occasione con Turdera che tira alto da buona posizione su servizio di El Amraoui. Anche la ripresa vede gli alessandrini spingersi in avanti. Viene annullato un gol allo stesso Turdera per fuorigioco. Poi l’episodio decisivo all’altezza della mezz’ora. Contrasto a centrocampo che avvia l’azione di rimessa sulla fascia: palla al centro per Kraja che non ha difficoltà a raddoppiare.

A quel punto l’Asca si sbilancia e gli ospiti trovano ancora due reti, prima con Tedesco, poi allo scadere con Badino.

Aurora – Pro Molare. Va in vantaggio al formazione di Albertelli al 35: Coccia calcia una bella punizione poco fuori dall’area di rigore e fulmina Maino. Nella ripresa l’Aurora attacca ma la difesa giallorossa tutto sommato contiene. Ci prova Michele Martinengo con un tiro a sorprendere Fiori: la palla va di poco alta sulla traversa. Al 66’ c’è l’uscita di Ferrari che rimedia il secondo giallo per un fallo di mano molto contestato. Il pareggio arriva al 70’ con lo stesso Martinengo che trasforma un rigore concesso per fallo di Parodi.  

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