Speriamo che non nevichi
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
4 Novembre 2012
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Speriamo che non nevichi

A Ovada la neve sarà tolta come in passato, anche se al momento il piano di interventi di spalatura non è stato ancora varato dal Comune

A Ovada la neve sarà tolta come in passato, anche se al momento il piano di interventi di spalatura non è stato ancora varato dal Comune

 OVADA – Visto che la storia dell’abolizione delle Province sta andando per le lunghe, il governo ha deciso di portarsi avanti col lavoro ed ha abolito i soldi alle Province stesse (o quasi). Risultato: tagli generalizzati su tutto, compresi gli interventi per rimuovere la neve dalle strade. Il prossimo inverno (cioè tra meno di due mesi) sulle strade provinciali gli spartineve entreranno in azione solo che il manto bianco avrà superato i 15 cm. (oppure gli 8? Le notizie sono discordanti). Qualcuno si è anche azzardato a sussurrare che, in caso di precipitazioni nevose in provincia di Alessandria, la gente farebbe bene a rimanere a casa. Saggio consiglio. Peccato però che la gente abbia la pessima abitudine (o più spesso la necessità) di usare l’auto anche in condizioni meteorologiche avverse. A questo punto non resta che sperare in un inverno particolarmente mite, preferibilmente piovoso, ma non troppo, anche in luoghi come le Capanne di Marcarolo o l’alta val Borbera. Sperare è lecito, ma temiamo che, malgrado il riscaldamento globale, le cose non andranno così.

Ad Ovada invece, per le strade comunali, non sono state annunciate novità. La neve sarà tolta come in passato, anche se al momento il piano di interventi di spalatura non è stato ancora varato dal Comune. In compenso sono state già acquistate sessanta tonnellate di sale (per una spesa di poco superiore ai 4500 Euro) da spargere sulle strade in funzione antigelo. E’ già qualcosa.

Resta il non trascurabile problema di armonizzazione degli interventi provinciali e comunali in caso di nevicata. Potrebbe succedere infatti che gli spazzaneve intervengano, per esempio, in corso Martiri della Libertà (strada comunale) e non in corso Italia (strada provinciale) con effetti non prevedibili, ma con proteste sicure. E c’è da scommettere che, se si verificasse questa sfortunata circostanza, ci sarà qualcuno che affermerà che “quella strada non è di nostra competenza”, cosa che si è già verificata spesso, per altri motivi, in tempi recenti.

Viste le abitudini ovadesi degli ultimi anni, caratterizzate da un mugugno generalizzato per ciò che concerne i tempi e le modalità della pulizia delle strade e dei marciapiedi dal manto nevoso, è probabile che si vada incontro ad un inverno pieno di proteste, perché le sorprese ci saranno e inevitabilmente saranno spiacevoli. Per sicurezza è bene che tutti si muniscano di catene e di altri marchingegni adatti a superare i rigori invernali, ivi compresi gli scarponi da montagna, le ghette e magari anche la piccozza ed i ramponi. Stiamo esagerando? Forse. Ma visti gli scenari prefigurati, è meglio non rischiare.

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