Aido Ovada: maggiore impegno per il consenso alla donazione
E' il monito che è stato lanciato dall'associazione nel corso della giornata di studi organizzata con le sezioni del Piemonte
E' il monito che è stato lanciato dall'associazione nel corso della giornata di studi organizzata con le sezioni del Piemonte
OVADA – C’è ancora troppa diffidenza tra gli Italiani e il consenso alla donazione degli organi. E’ quanto è emerso la settimana scora a Bra nell’ambito della giornata di studi a livello regionale organizzata dall’Associazione Italiana Donatori Organi nel quadro delle numerose attività di informazione e formazione portate avanti. Al convegno c’era anche una delegazione del Gruppo Intercomunale AIDO “Grazia De Primi” di Ovada formata dal Presidente Ada Bovone (nella foto) e dalla Segretaria Sonia Parodi. Al 27 Ottobre in Italia erano 1.313.261 le persone che avevano espresso il proprio consenso alla donazione; di queste 114.550 si erano rivolte alle ASL, 3.307 ai Comuni e ben 1.195.404 all’AIDO.“La donazioni di organi, al pari di altri gesti di solidarietà – spiegano dall’Aido di Ovada – rappresenta quindi un parametro importante per valutare il valore civile e la responsabilità di una comunità. Tuttavia è emerso che esiste ancora troppa differenza tra il numero di pazienti in attesa di trapianto e gli interventi effettuati; ed è proprio questo l’aspetto negativo che il convegno di Bra ha voluto sottolinarare”.
L’AIDO attraverso le 1.450 sezioni operanti sul territorio nazionale (ed il Gruppo di Ovada rappresenta un nuovo punto di riferimento per tutta la zona) si propone quindi di essere la voce per veicolare questo messaggio di speranza per i tanti pazienti ancora in attesa di una vita migliore.