Linea Acqui – Genova: la frana di Mele ha 12 anni
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
20 Ottobre 2012
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Linea Acqui – Genova: la frana di Mele ha 12 anni

Nessun progetto in vista per ripristinare un passaggio più rapido all'uscita della Galleria del Turchino. I disagi sono quotidiani

Nessun progetto in vista per ripristinare un passaggio più rapido all'uscita della Galleria del Turchino. I disagi sono quotidiani

OVADA – Si celebra oggi un singolare anniversario, di quelli di cui si farebbe volentieri a meno. Il 12 ottobre 2000 si abbatteva sulla stazione di Mele una frana di larghe proporzione capace di chiudere pressoché integralmente l’uscita della galleria del Turchino. Ci vollero sei mesi, contraddistinti per i pendolari da lunghi trasferimenti in bus verso il posto di lavoro o studio, per ripristinare la linea. La scelta fatta fu quella di un tracciato da percorrere a velocità ridotta che limitò le già basse potenzialità della linea. A dodici anni di distanza ogni soluzione per una risoluzione strutturale dell’inconveniente pare accantonata: “La nostra associazione – spiega Alfio Zorzan, presidente dei Pendolari Acquesi – a suo tempo che una minima parte (il 2% su 600 milioni ndr) dei finanziamenti previsti per i lavori del nodo ferroviario di Genova fosse utilizzata per realizzare il progetto di RFI che prevede la costruzione di una galleria artificiale dal fabbricato viaggiatori della stazione fino all’imbocco del Turchino. Ad oggi però non si sa nulla”.

Le amministrazioni locali, fra queste anche i Comune di Ovada e Rossiglione, hanno provato a fare pressione senza ottenere risultati apprezzabili. “Chiediamo risposte certe e concrete – alza la voce l’assessore ai Trasporti del Comune di Acqui, Mirko Pizzorni – per conoscere quali iniziative si ritiene intraprendere affinché certe lacune paradossali, come quella che interessa il territorio di Mele, non abbiano nuovamente a verificarsi al fine di rendere agevole lo spostamento di un numero notevole di lavoratori e studenti”. Difficile calcolare in termini pratici la ricaduta che un collegamento sempre più difficile tra Ovada e il capoluogo ligure ha sulle dinamiche economiche di un territorio che in Genova ha sempre visto un importante serbatoio di lavoro. Di sicuro c’è la qualità pessima dei viaggi. “Ancora oggi – conclude Zorzan –  continuiamo a subire con ritardi e attese in galleria dei treni incrocianti con conseguenti aumenti dei già lunghi tempi di percorrenza”.

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