Lai: integrato con nuovi elementi l’esposto alla Magistratura
Si attende intanto la discussione dell'interpellanza della Lega Nord in Regione Piemonte. Il nodo dei lavori sulla sponda dello Stura
Si attende intanto la discussione dell'interpellanza della Lega Nord in Regione Piemonte. Il nodo dei lavori sulla sponda dello Stura
OVADA – E’ l’interpellanza depositata in Regione dalla Lega Nord che può far riscoppiare la polemica a proposito del Pec Lai dopo che dall’istanza presentata dal medesimo gruppo in Consiglio Provinciale non è emerso nulla di sotanziale. Nell’occasione, la discussione è ancora da calendarizzare, emergerà nuovamente il nodo della discordia, il documento prodotto dal responsabile del procedimento della Regione, architetto Mauro Forno, che ha affermato come i lavori autorizzati per il fiume Stura non incidano sull’esondabilità dell’area di via Voltri accanto alla quale dovrebbe nascere il nuovo quartiere. Nel frattempo tornano all’attacco le forze che si oppongono alla sua realizzazione: la stessa Lega Nord, il Popolo della Libertà, Fare per Ovada e Ovada Civica. La richiesta rimane sempre quella di interrompere l’iter amministrativo.“La risposta fornita dall’assessore provinciale Moro alla nostra richiesta – spiega Micaela Anfosso, segretario della sezione cittadina del Carroccio – conferma la fondatezza delle nostre perplessità. Ci saremmo aspettati una presa di responsabilità da parte di un ente coinvolto nella conferenza dei servizi che ha dato il via libera all’operazione. Invece siamo stati rimandati alla Regione. L’iter che stiamo portando avanti deve far emergere ciò che diciamo da tempo: sullo Stura è stata effettuata solo manutenzione”. “Ci auguriamo – prosegue Angelo Priolo, Popolo della Libertà – che sia possibile discutere presto l’interpellanza presentata dalla Lega. Per questo la settimana prossima incontreremo il vice presidente Ugo Cavallera per cercare di affrettare i tempi”.
“La loro azione è del tutto legittima – ha commentato Paolo Lantero, assessore all’Urbanistica del Comune di Ovada – Noi rimaniamo convinti di aver fatto le cose nella maniera giusta, rispettando le norme previste dal piano regolatore”.
Nel frattempo è stato integrato l’esposto già presentato alla Magistratura da Ovada Civica con l’aggiunta della nota informativa inviata dallo stesso architetto Forno alla Presidenza della Regione. “Ci siamo chiesti – spiega l’ingegner Eugenio Boccaccio, Fare per Ovada – stante i tempi con i quali si muove la magistratura se ci fosse da percorrere una via più veloce. Abbiamo però ricevuto assicurazioni del fatto che entro qualche mese la questione sarà esaminata”.