Sanità, il Comune: “Non escludiamo mobilitazioni”
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
12 Ottobre 2012
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Sanità, il Comune: “Non escludiamo mobilitazioni”

Dura presa di posizione dopo il rinvio della presentazione del piano provinciale. "Inaccettabili nuovi tagli, operate tutte le razionalizzazioni possibili"

Dura presa di posizione dopo il rinvio della presentazione del piano provinciale. "Inaccettabili nuovi tagli, operate tutte le razionalizzazioni possibili"

C’è una prima conseguenza dei tagli agli investimenti per la sanità uscita due notti fa dall’ultimo Consiglio dei Ministri: il rinvio della presentazione della bozza di piano provinciale per la gestione futura dell’Asl Al da parte del direttore generale, Paolo Marforio (nella foto), all’assemblea dei sindaci riunitasi lo scorso 10 ottobre. L’unica comunicazione ufficiale in merito è data dal prolungarsi dell’organizzazione determinata per il periodo delle ferie (si sarebbe dovuto chiudere lo scorso 30 settembre) fino alla fine del mese di novembre. “Nella nostra zona  – recita una dura nota ufficiale diffusa dal Comune di Ovada a commento – abbiamo già operato tutte le razionalizzazioni possibili, non abbiamo sprechi. Ogni ulteriore intervento rappresenta un’inaccettabile riduzione dei servizi per il cittadino. Le caratteristiche peculiari del nostro territorio (zona collinare e montana, scarsità di mezzi di trasporto, ulteriormente tagliati dalla Regione, altissima incidenza della popolazione anziana) devono essere tenute in massima considerazione nel definire l’organizzazione dei servizi socio-sanitari”.

Da qui la richiesta di un nuovo incontro con Marforio per “capire quali protocolli verranno utilizzati per gestire la fase emergenziale e per capire quali sono gli intendimenti per il prossimo futuro. Esistono ampi margini di manovra a livello nazionale e regionale per recuperare sprechi.  I servizi devono essere finanziati con il contributo di tutti soprattutto di chi ha di più e di chi non ha mai fatto la sua parte. Non escludiamo nuove mobilitazioni per far valere le ragioni dei nostri concittadini”.

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