Salute, l’Osservatorio chiama a raccolta le associazioni
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
9 Ottobre 2012
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Salute, l’Osservatorio chiama a raccolta le associazioni

Assemblea il 15 ottobre per discutere delle linee guida future. Intanto dall'Anpass Piemonte parte la richiesta di incontrare Monferino e Cota

Assemblea il 15 ottobre per discutere delle linee guida future. Intanto dall'Anpass Piemonte parte la richiesta di incontrare Monferino e Cota

OVADA –  “Confidiamo ancora una volta nella mobilitazione della gente stanca di vivere tra la corruzione che ci tocca qua e là e desiderosa di una società civile  più equa e degna di questo nome. La gente è stanca  del ritornello che per quanto riguarda la sanità i soldi non ci sono, che bisogna risparmiare sulla pelle dei cittadini, sapendo che questi sono ultimi in graduatoria  con stipendi insufficienti e pensioni da fame”. Con queste parole, Padre Ugo Barani (nella foto), presidente dell’Osservatorio Attivo chiama a raccolta le associazioni di volontariato che ne fanno parte per l’assemblea che si terrà lunedì 15 ottobre. Argomento principale di discussione: il futuro della sanità ovadese, stretto tra le voci di ridimensionamento che riguardano l’ospedale cittadino.

Sullo sfondo la recente protesta messa in atto dalle 81 Associazioni Anpas del Piemonte, c’erano anche i rappresentanti della Croce Verde ovadese, che hanno chiesto un incontro all’Assessore Tutela Salute e Sanità Regione Piemonte, Paolo Monferrino e al Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota per comprendere quali saranno le strategie messe in atto dalla Regione nel Sistema Emergenza Urgenza 118 piemontese e di tutti i servizi socio sanitari a mezzo ambulanza, gestiti in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale.

“Si dice – spiegano dell’Osservatorio – che a partire da questo mese verrà data attuazione “all’operazione chirurgica” che non mette al centro il malato, ma si basa esclusivamente su un discorso di numeri. Speriamo che ciò non accada, in quanto l’Ospedale di Ovada ha già dato parecchio in termini di tagli”. 

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