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Tributi Italia: i comuni rivogliono i loro soldi
Dopo l'arresto di Giuseppe Saggese cresce la speranza di recuperli. Fornaro: "La verità sta venendo a galla"
Dopo l'arresto di Giuseppe Saggese cresce la speranza di recuperli. Fornaro: "La verità sta venendo a galla"
CASTELLETTO D’ORBA – “Finalmente sta emergendo la verità. Ora è urgente un intervento legislativo che permetta ai Comuni di disporre, almeno in parte, dei soldi non versati dalla società”. Con queste parole Federico Fornaro, sindaco di Castelletto d’Orba, ha accolto ieri mattina la notizia dell’arresto di Giuseppe Saggese, amministratore della Tributi Italia. Solo nel suo comune l’ammanco causato dalla società chiavarese fu di 400 mila euro circa. Il contratto, di durata ventennale che portò anche a un’aspra polemica sulle responsabilità col predecessore di Fornaro Lorenzo Repetto, è stato rescisso nel 2009.Ma a Castelletto la situazione fu ancora più pesante per il fallimento per il fallimento della Italica Spa con la quale era stata stupulata la polizza fidjussoria che avrebbe dovuto fare da tutela”. Un po’ meglio era andata al Comune di Ovada dove con la Helvetia Assicurazioni era stata recuperata gran parte, da 213 mila a 30.000, del buco causato da Tributi Italia. “Ora – spiega Mauro Grosso – dell’Ufficio Tributi del Comune – con i 9 milioni di euro sequestrati dalla Finanza si dovrebbe permettere agli enti di rientrare della cifra”. Discorso simile per Silvano d’Orba, dove l’ammanco fu contenuto a 25 mila euro.